La SPA in palestra per tutti le soluzioni vincenti - La Palestra

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Gestione

La SPA in palestra per tutti le soluzioni vincenti

Sono sempre di più i centri sportivi che offrono trattamenti wellness per potenziare il giro di affari. Ma lo spazio? Ecco le tendenze per rendere redditizie anche piccole realtà

Poter avere un percorso benessere all’interno della palestra è un’idea accarezzata da molti: come completamento delle attività da offrire ai propri clienti e per distinguersi dai concorrenti.
Il benessere piace, ed è un servizio molto richiesto dalla clientela.

Una pratica spesso adottata in passato era di inserire una sauna all’interno dello spogliatoio: un modo per dare un piccolo servizio agli utenti. Si tratta di una soluzione un po’ superata: se è vero che la sauna ha innegabili effetti positivi, in particolar modo dopo una sessione sportiva, oggi le persone sono alla ricerca non di un trattamento, ma di un’esperienza, per cui cercano qualcosa di più: un percorso emozionale vero e proprio, una SPA.

Che cosa prevedere al suo interno?

Il primo requisito è di avere spazio sufficiente per inserire le attrezzature necessarie. Un percorso benessere, per essere definito tale, ha bisogno almeno di un’alternanza di trattamenti caldi (sauna/bagno di vapore) e reazione fredda (docce normali o emozionali/vasca di immersione etc), e possibilmente un’area relax. Una dotazione minima composta da sauna, bagno di vapore e area relax, richiede almeno uno spazio di 50/60 mq, oltre a un minimo di vani tecnici, ovviamente immaginando di far utilizzare gli stessi spogliatoi della palestra agli utenti della SPA (altrimenti a queste superfici andranno aggiunte quelle per spogliatoi dedicati). Si tratta di percorsi per 10/12 utenti contemporaneamente, poiché in queste dimensioni possiamo immaginare saune o bagni i vapore che possano ospitare non più di 5 utenti ciascuna.

Se pensiamo in questi termini di dimensioni e servizi, cerchiamo di capire meglio le possibilità che ci offre il mercato.

La sauna: pro e contro

La sauna è forse il trattamento che più fa binomio con palestra per tradizione e vocazione: migliora la circolazione, elimina lo stress e aiuta al rilassamento della muscolatura e allo smaltimento dell’acido lattico, configurandosi come strumento ideale per migliorare e amplificare gli effetti di un allenamento. Sicuramente adatta ai veri e propri sportivi, non sempre è adatta a tutte le conformazioni fisiche: a chi soffre di pressione bassa risulta un trattamento troppo forte, ed è sconsigliata ai cardiopatici e a chi soffre di vene varicose.

Se vogliamo, quindi, avere un trattamento più adatto “a tutti” è possibile orientarsi su saune a infrarossi (che come dice la parola stessa utilizzano la tecnologia ad infrarossi per l’irradiazione del calore) o biosaune (con un maggior apporto di umidità rispetto alla sauna tradizionale): entrambe si attestano sui 60°, anziché gli 80/90° delle saune tradizionali.

Alla sauna si aggiunge spesso il trattamento del bagno di vapore perché ha un’azione positiva sull’epidermide e sulle vie respiratorie, completando l’insieme degli effetti benefici dei trattamenti “caldi”.

Idromassaggio

Indubbiamente oltre a quanto descritto sopra, un altro elemento molto accattivante all’interno di un percorso benessere è l’acqua: una mini piscina idromassaggio, che possa ospitare 6/8 persone, è davvero un trattamento molto apprezzato e richiesto, ma richiede almeno altri 20/30 mq, oltre ai relativi vani tecnici per i filtri e le pompe. Si tratta di investimenti importanti e, inoltre, non per tutti è possibile avere questi spazi a disposizione: quali altre possibilità si aprono?

Dal punto di vista economico è sconsigliabile scegliere soluzioni troppo a buon mercato, perché se ne avranno conseguenza in termini di manutenzione e durata delle attrezzature.

Lusso per pochi

Una formula cui è possibile pensare è quella di ridurre le dimensioni di sauna e bagno turco, portandoli da 4/5 utenti a una dimensione di coppia, riducendo di conseguenza tutte le superfici, senza rinunciare alla qualità. Questo tipo di soluzione comporta un concetto completamente diverso nella proposta alla clientela: SPA non come uno spazio social e condiviso, ma uno spazio privato, da utilizzare per coppie o piccoli gruppi, solo su appuntamento, proprio come fosse una private SPA. Questa è una tendenza sempre più forte e sentita del mercato, che tende a ricercare piccoli lussi, riservati e intimi, dove poter essere padroni del proprio tempo, e si può trasformare in una possibilità di valore e di business per la vostra palestra.

Anna Palucci e Silvia Giannini
Sono architetti di WELLNESS 7.0 : un hub di professionisti specializzati nel settore fitness, benessere e horeca, che promuove il concetto di PROGETTO SOSTENIBILE: analisi economiche, comportamentali, flussi, mercato e trend costituiscono la base per sviluppare progetti strategici e funzionali in relazione a logiche economiche ed imprenditoriali.

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