Prevenire è meglio che riparare

Prevenire è meglio che riparare

Le operazioni da svolgere per “tenere in forma” gli attrezzi che i soci dei club utilizzano sono più semplici di quello che possiate pensare, non richiedono troppo tempo e, se effettuate in maniera metodica, vi permetteranno di risparmiarvi seccature e soldi.

tapis roulant

Cari lettori, è arrivata la stagione mite e spero che fra i vostri buoni propositi, oltre alle “pulizie di primavera”, figuri anche la manutenzione ordinaria degli attrezzi dei vostri club, principalmente per farvi evitare che la domenica mattina, alle 10, e con la palestra piena di gente che vuole smaltire le calorie accumulate nei mesi invernali, si debba chiamare il tecnico di turno perché uno dei tapis roulant o l’unica “scala” che avete si è fermata.

Le operazioni da svolgere per “tenere in forma” gli attrezzi sono più semplici di quello che possiate pensare e, se effettuate in maniera metodica, vi permetteranno di risparmiarvi seccature e spese ben più sostenute. Vediamo allora cosa conviene controllare e ascoltare quando programmate il giro degli attrezzi per vedere se tutto è ok.

Quando programmare il giro macchine?

Generalmente l’operazione di controllo sarebbe bene eseguirla una volta a settimana, magari facendola svolgere da un istruttore in sala in un momento di minore affluenza. Ovviamente sarebbe bene avere un registro attrezzi così da tenere traccia delle operazioni/interventi svolti e per fornire all’assistenza informazioni corrette.

I club più lungimiranti e organizzati fanno check su due livelli:

il primo è quello visivo e funzionale, attrezzo per attrezzo, un operatore sale, ne prova per circa un minuto le varie funzionalità e contemporaneamente controlla se sono sporchi, se i tasti della console funzionano tutti, se le cover sono intatte e verificano eventuali perdite o fuoriuscite di grasso, olio ecc. Se non si riscontrano anomalie di utilizzo o rumori strani, si passa all’attrezzo successivo;

il secondo check, che andrebbe programmato almeno due volte l’anno (meglio tre su alcune categorie di attrezzi), è più approfondito e prevede anche la possibilità di aprire i carter, non solo per eseguire una pulizia generale, ma anche di svolgere una serie di verifiche e valutazioni sulle parti meccaniche ed elettroniche. Purtroppo, queste operazioni raramente vengono programmate, e di solito l’attrezzo viene aperto solo quando si rompe.

Quali controlli effettuare sulla meccanica?

Oggi ci limiteremo a consigliare alcune valutazioni sulla meccanica, ovvero quelle parti deputate ai famosi e frequenti cigolii, ticchettii ecc. che, se trascurati, portano inevitabilmente a danni più seri.

Attenzione però a non intervenire se non sapete quello che fate, perché spesso i nostri interventi e quelli dei colleghi tecnici sono proprio a causa di azioni maldestre: «Ho provato a tensionare ma si è rotta, però ho tirato poco», «Ho svitato tutto ma nel cadere si è rotto il supporto».

Queste sono solo alcune delle frasi, ma potremmo scrivere un libro sui danni provocati da chi ha poca familiarità e che, cercando di compiere da solo una regolazione che persone esperte possono svolgere in due minuti, provocano danni che poi portano a un conto di qualche centinaia di euro. A ognuno il suo, che non vuol dire che a ogni cigolio dovete chiamare il tecnico, anzi, una buona preparazione alla manutenzione ordinaria vi permetterà di apprezzare e valutare meglio l’intervento del tecnico specializzato. In tutte le trasmissioni meccaniche dei vostri attrezzi, indipendentemente dalle marche o modelli, potete riscontrare delle cinghie, catene, pulegge, elastici, cuscinetti, nastri.

Ognuno di essi ha una funzione specifica con caratteristiche diverse e non devono essere trattate tutte con un unico prodotto, la famosa bomboletta gialla presa in ferramenta o il ze41 che spruzzate su tutto… anche questo è un buon sistema per dover chiamare più frequentemente i colleghi tecnici.

Le cinghie di trasmissione

Andando per ordine, le cinghie di trasmissione sono quasi tutte delle multi righe, salvo alcune a sezione M, ma sono fatte sempre dello stesso materiale: lo sapevate che ogni due, massimo tre anni andrebbero cambiate perché, indipendentemente dall’utilizzo, tendono a “seccarsi” e iniziano i problemi? Uno di questi è quello dei fastidiosi cigolii.

Lo si può risolvere semplicemente con il rimedio della nonna, utilizzando del comune borotalco, che elimina all’istante il rumore. Ci sono poi dei prodotti specifici per questo tipo di materiale, ma li sconsiglio a chi non ha praticità di utilizzo, perché poco non serve a nulla e l’effetto è temporaneo, troppo rende inservibile l’attrezzo.

Molti non sanno che continuare a utilizzare delle cinghie vecchie, dovendole tensionare di più rispetto a quelle nuove perché altrimenti slitterebbero, significa caricare le tensioni meccaniche sulle pulegge, spesso di plastica, sui cuscinetti e sui supporti, con la conseguenza che dopo qualche tempo, al posto di spendere qualche decina di euro per una cinghia, dovrete sostituire ben altro a costi sicuramente più sostenuti. Quindi quando sentite un cigolio non limitatevi a toglierlo, ma fatevi alcune domande: perché ha iniziato a cigolare? Perché è regolata male o perché ha già qualche anno? L’attrezzo è sufficientemente pulito, o la polvere e lo sporco sono sempre presenti all’interno?

Le catene

Per quanto riguarda le catene, che siano di un vogatore o di uno step, di una bike da spinning oppure di un crossrobics, le accomuna sempre una pulizia costante e una lubrificazione adeguata per il tipo di applicazione. Fortunatamente, a differenza di applicazioni esterne, nelle palestre non è necessario togliere fango e sporcizia e ingrassarle troppo per evitare usura dagli agenti atmosferici, ma almeno pulirle dalla polvere sì, e ogni tanto una ingrassatina, soprattutto dove i movimenti sono corti e frequenti come sui pignoni degli step, andrebbe fatta.

Purtroppo il rimedio della nonna per le catene non esiste, se non provare a pulire sgrassando il tutto e poi lubrificando, anche qui con prodotti adeguati, ma se il cigolio è iniziato o il ticchettio per qualche maglia incastrata continua, l’unico rimedio è la sostituzione. Anche in questo caso non aspettate troppo, perché gli attriti che si creano tra catena e pignoni, spesso fanno usurare anche i pignoni stessi (esempio classico sono le bike da spinning, che se la catena non viene cambiata, sia guarnitura sia pignone volano, e avranno un deperimento repentino).

Cuscinetti ed elastici

I cuscinetti saranno sempre soggetti a usura e una vera manutenzione non c’è, salvo seguire i consigli sopra citati, perché tutte le tensioni si trasmettono anche sui cuscinetti che, se li sentite scricchiolare, non si può far altro che sostituirli e al massimo usare il collarino esterno per fare un anello alla fidanzata, moglie o altro, se le dimensioni sono appropriate. Stessa cosa vale per gli elastici che, quando li vedete sfibrati, è ora di cambiarli. Anche in questo caso, però, ponetevi alcune domande: è una normale usura da utilizzo? È montato male? Sfrega da qualche parte che non dovrebbe?

Non sempre i pezzi si rompono a causa della loro vecchiaia, negli attrezzi da palestra spesso le problematiche sono diverse, una regolazione sbagliata, una pulizia non fatta, una lubrificazione errata.

Se avete dubbi o domande, prima di avventurarvi e combinare guai, chiedete ai vostri tecnici di fiducia o scrivetemi, perché anche Michelangelo prima di finire la sua Pietà si sarà dato qualche martellata sulle dita, cosa dite?

Glauco Grassi
Fondatore di Fullsport. Creatore nel 1999 di una delle prime reti di assistenza tecnica dello Spinning®. Formatore e consulente Tecnico (I.S.E.F. statale di Milano) con l’abilitazione dei principali marchi del fitness mondiale.

glauco@fullsport.it


Ecco che cosa controllare… prima che sia troppo tardi

 

FOTO 1 – Cinghia su alternatore: quando la puleggia è piccola attenzione al giusto tensionamento.
FOTO 2 – Troppo sporco. Una delle cause di rottura dell’elettronica è questo.
FOTO 3 – Attenzione alla bulloneria, se inizia a svitarsi non è sufficiente serrare, ma bisogna capire il perché non tiene.
FOTO 4 – Ecco quello che succede quando si trascurano
le regolazioni.
FOTO 5 – Rullo anteriore tappeto… Da quant’è che non viene pulito?
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