Manutenzione ordinaria degli attrezzi da palestra adesso come non mai - La Palestra

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Gestione

Manutenzione ordinaria degli attrezzi da palestra adesso come non mai

Col graduale ritorno alla normalità, si ripresenta il bisogno di operare la corretta manutenzione di macchine e attrezzature.

Eccoci di nuovo a parlare del funzionamento delle attrezzature presenti in palestra, segno di una normalità che si inizia a percepire. Rincontrando i gestori delle varie strutture posso affermare che domande e dubbi ce ne sono ancora tanti, ma altrettanto fiduciosi di riprendere la quotidianità anche se con numeri di clienti ancora sotto la media stagionale. A questo proposito l’attenzione bisogna rivolgerla anche alle nostre attrezzature, avendo ancora qualche ora di tempo disponibile, non essendo fagocitati dagli impegni e imprevisti quotidiani, possiamo pensare anche al nostro parco macchine.
Se nel periodo del lockdown avete, smontato, pulito, lubrificato e cambiato pezzi cigolanti o rovinati, allora potete girare pagina e passare all’articolo successivo, ma immagino e presumo che sia direttamente che tramite qualche vostro collaboratore, questo lavoro non sia stato fatto, limitandosi a staccare l’interruttore generale e preoccupandovi giustamente di come affrontare la situazione. Fortunatamente non è tutto perduto ma evitiamo che ulteriori disagi createsi per il fermo macchina possa aggravare la situazione e magari creare un danno economico importante in un periodo dove le spese variabili sarebbe meglio tenerle sotto controllo.

Cardio, isotoniche… ad ogni attrezzatura il suo intervento

Molti di voi avendo spazio esterno hanno approfittato per sostare alcuni attrezzi in luoghi esterni, alcuni coperti o all’aperto. Se le avete riposizionate in sala ricordatevi oltre alla pulizia estetica di controllare e ingrassare leveraggi, cuscinetti e parti in movimento. Se parliamo di isotoniche un consiglio è munirvi di un compressore e, cercando di evitare le ore di punta, soffiare su tutte queste parti per eliminare polvere e sporcizia accumulatasi nelle carrucole, negli snodi, molle di ritorno ed altro. Fatta questa operazione potete procedere eventualmente con un po’ di lubrificante protettivo senza esagerare in grasso, rischiando che coli o imbratti le parti trattate. Se avete utilizzato delle attrezzature cardio all’esterno, anche queste andrebbero aperte e oltre a soffiarle accuratamente, ispezionare se qualche parte di scorrimento come cinghie e nastri fossero compromessi. Se non avete grande manualità e praticità su queste cose il consiglio, almeno la prima volta è fare un check completo, fatto dal vostro manutentore di fiducia, o tecnico specializzato valutando con lui gli interventi urgenti e quelli da programmare.

Gli effetti del freddo sulle attrezzature ferme

Purtroppo aver tenuto le attrezzature ferme per diversi mesi, soprattutto quelle cardio, in luoghi non riscaldati ha fatto sì che l’efficienza di alcuni componenti venisse meno e probabilmente se sentite cigolii strani e display che si accendono e spengono all’improvviso, oppure treadmill che di punto in bianco si bloccano, potrebbe dipendere anche da questo.
Considerato che i treadmill sono ancora tra gli attrezzi più utilizzati, quando riuscite a programmare una manutenzione, partite da loro per capire il lostato di “benessere” dopo questo fermo obbligato. Prendete un foglio di carta e iniziate a fare la spunta su:

  • Quando ho aperto il cofano motore per la pulizia da polvere accumulata e controllo della cinghia?
  • Se li ho spostati e riposizionati per distanziamento o altro ho verificato che il cavo sia posizionato correttamente e non venga schiacciato dal carrello di elevazione mentre sale la pendenza?
  • I tasti e comandi sono tutti funzionanti, facendo particolare attenzione al tasto di emergenza?
  • Quando è stata l’ultima volta che ho controllato il nastro? Tensione e lubrificazione?

La causa principale dei blocchi

Facendo un approfondimento sull’ultimo punto e in particolare la lubrificazione, sappiate che molti dei fermi macchina che sono capitati con la riapertura delle palestre, sono imputabili a questo, in quanto nel periodo di fermo i nastri si sono “seccati” e al loro ripristino, senza un adeguato controllo, hanno iniziato a surriscaldarsi e impegnare le parti elettroniche in modo significativo. Tanto da far saltare diverse schede elettroniche o dover cambiare nastri e tavole per abrasione eccessiva.

Un po’ di tempo per un grande risparmio

Come vedete non serve molto tempo da dedicare alla manutenzione ordinaria e se non siete in grado o non volete farla voi direttamente, demandatela a chi di dovere ma programmatela. Sul breve non vi darà un riscontro significativo, ma sul medio e lungo periodo vedrete un abbassamento delle spese impreviste, meno fermi macchina e un servizio percepito per i vostri clienti sicuramente più alto. Se aggiungiamo anche il fattore ricambi che, come sta succedendo in tutti i settori, hanno ormai ritardi importanti (riscontrato su tutte le aziende) ecco un motivo in più per programmare la vostra prossima manutenzione. Il detto recita: meglio prevenire che curare, mai come in questo periodo è il più indicato per le vostre attrezzature.

Glauco Grassi
Fondatore di Fullsport. Creatore nel 1999 di una delle prime reti di assistenza tecnica dello Spinning®. Formatore e consulente Tecnico (I.S.E.F. statale di Milano) con l’abilitazione dei principali marchi del fitness mondiale.

glauco@fullsport.it

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