Social media sì o social media no? - La Palestra

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Social media sì o social media no?

Perché aprire un profilo social media e come capire qual è il canale più adatto? Ecco una mini guida alla scelta di quello giusto per la vostra palestra.

Le statistiche più recenti ci dicono che sono oltre 35 milioni gli italiani attivi sulle piattaforme social, di cui 31 milioni da smartphone. Il 98% di questi è un utilizzatore almeno su base mensile, e partecipano attivamente tre italiani su 4, con un tempo speso su base quotidiana di poco inferiore alle 2 ore (Fonte: Indagine We Are Social – Hootsuite 2019). Allora è obbligatorio che tutte le attività, in un modo o nell’altro, aprano uno o più profili social? No.

Avete letto bene: non è obbligatorio avere un canale social.

Nonostante la nostra società sia sempre più social dipendente, nonostante i numeri di cui sopra e nonostante sembri così facile aprire e gestire un canale social media, è necessario innanzitutto fare un passo indietro. E valutare in maniera oggettiva il proprio caso specifico.

Quando non è consigliabile aprire un canale social:

Non si è certi di poterlo tenere costantemente aggiornato: un profilo trascurato trasmette al visitatore un’idea di abbandono, poca attenzione al cliente e sciatteria. Ergo, è controproducente.

Non si conoscono bene le dinamiche del social media in questione. Dietro al look semplice di ogni canale social media esistono regole precise di fruizione, contenuto e immagini: non rispettarle significa lavorare inutilmente.

Non è in target col proprio pubblico: possiamo anche amare Instagram alla follia, ma se il nostro pubblico è costituito da ultra cinquantenni, forse è il caso di concentrarci su altri canali di comunicazione.

Non si hanno chiari gli obiettivi del profilo in questione: a differenza di quanto accade sulle pagine personali, i canali aziendali devono seguire un piano editoriale, creato sulla base dei propri obiettivi. Ogni altro modo di popolare la pagina non solo non sarà efficace, ma rischierà di trasformarsi in un autogol. Nel caso in cui apparteniate a una o più fra le categorie sopracitate, niente panico: i social media possono essere davvero impattanti per far crescere il vostro centro, ma non sono indispensabili. Rendete perfetta la vostra presenza online concentrandovi sul vostro sito Internet, che dovrà essere ben strutturato e posizionato in maniera ottimale. Meglio un solo canale ma ben gestito che tanti poco curati.

Quale social scegliere?

Abbiamo valutato la situazione e abbiamo consapevolmente deciso di aprire un canale social per la nostra attività.
Le possibilità sono vastissime, ma non lasciamoci tentare dall’approccio all’apparenza più semplicistico del “ li apro tutti e vediamo”: selezionare in maniera ragionata il canale più adatto a comunicare con il nostro pubblico sarà fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi e non disperdere tempo ed energie.

Facebook: il social per eccellenza

Sebbene siano passati poco più di 10 anni da quando si affacciava timidamente nelle nostre vite, oggi anche gli individui che hanno meno confidenza con la rete sanno cos’è Facebook, e sui 35 milioni di italiani che dichiarano di essere attivi sulle piattaforme social, l’81% si riferisce proprio a questo canale. Facebook si colloca pertanto al primo posto tra i social più gettonati tra i proprietari di attività sportive, ma non per questo deve essere considerato una scelta obbligatoria per tutti.

Scegliete Facebook se:

• Il vostro pubblico si colloca nella fascia di età 35-54: è un social che sta “invecchiando” e il pubblico più giovane lo sta abbandonando per scegliere canali dove… non trovare i genitori.

• Sarete in grado di dedicargli almeno una mezza giornata al mese per la pianificazione e programmazione dei post, nonché di monitorarlo quotidianamente per rispondere a richieste, effettuare moderazione sui post e tenere d’occhio le statistiche.

Ricordate inoltre che, proprio perché così frequentato, emergere in un tale scenario può risultare difficile; negli anni si è fatta sempre più necessaria l’esigenza di avere un piccolo budget da assegnare ai contenuti più importanti, per garantirne la visibilità. Al contrario, non aspettatevi che in modalità “organica” (non a pagamento) i vostri post siano visibili da tutti i fan: attualmente raggiungono meno del 5% del pubblico. Qualità dei contenuti e attenzione per le modalità di pubblicazione possono aiutare nel creare una nutrita community, ma è imprescindibile dedicarvi del tempo.

Instagram: il trend in ascesa

Instagram sta negli ultimi anni registrando un vero e proprio boom, raggiungendo i 19 milioni di utenti mensili con una crescita del 36%. Gli utenti sono equamente distribuiti per genere (51% donne, 49% uomini), con una fascia d’età concentrata in particolare tra i 19 e i 24 anni.

Quando scegliere Instagram:

• Il vostro cliente ideale ha meno di 35 anni.

• Avete la competenza e gli strumenti per creare contenuti di qualità, ovvero belle foto. Si tratta di un social che comunica prevalentemente con immagini; è indispensabile perlomeno uno smartphone in grado di scattare buone foto, dimestichezza con i filtri e possibilmente con qualche app di editing foto, per scrivere testi sulle vostre immagini.

• Conoscete il meccanismo delle “Stories” (vero e proprio Digital Trend 2019) e sapete usare i cosiddetti “hashtag”.

social media

Twitter: il social per le vostre PR digitali

Dopo un grande boom negli anni passati, Twitter è un canale che in Italia si è poi posizionato in maniera precisa per una comunicazione “ufficiale”, in particolare utilizzata da grandi aziende per comunicare con stampa e giornalisti in generale e, in maniera secondaria, un canale di assistenza clienti. Conta 9 milioni di utenti in Italia e un pubblico tendenzialmente più maturo di Facebook.

In generale, non è indispensabile per una palestra o società sportiva, ma può essere un’opzione se:

• La vostra realtà è attiva nella comunicazione con i media locali, contatti con associazione sportive e partnership con altre aziende, ovvero vanta una rete “ufficiale” di contatti diversi dalla sua clientela e necessita di un canale diretto per comunicarvi.

• Siete grandi realtà e volete puntare su attività di ufficio stampa e digital PR, scrivete contenuti e articoli di proprietà che desiderate diffondere.

Youtube: l’alternativa odierna alla tv

Ultimo, ma non certo per importanza, YouTube, che si contende il podio di social media più amato dagli italiani (lo seguono l’87% degli utenti di social nel nostro Paese). Un canale molto particolare, fondato sulla comunicazione tramite video e contraddistinto dalla fruizione “multitasking”, spesso in contemporanea con la fruizione della TV. Un canale complesso, ma tremendamente efficace, con un pubblico ampio e variegato. Una vera opportunità, ma solo se:

Si ha la possibilità di effettuare video di qualità. È un vero e proprio lavoro, non certo alla portata di tutti.

Si è in grado di strutturare un programma di contenuti interessanti e in linea con la propria palestra, es. video pratici che spiegano “Come fare qualcosa” (i cosiddetti How To Do) esercizi, allenamenti particolari, consigli nutrizionali… Il 70% degli italiani visita YouTube per scoprire qualcosa di nuovo, l’80% per trovare suggerimenti utili, il 63% per acquisire nuove abilità: assolutamente calzante a un’attività sportiva. YouTube è quindi una scelta che costituisce senza dubbio impegno gravoso, ma può portare a ottimi risultati.

Esistono poi tantissimi altri Social Media (Google Plus, Pinterest, Tik-Tok…), ma si tratta di realtà piuttosto di nicchia, da prendere in considerazione solo se ci sono esigenze comunicazionali specifiche.

In conclusione, vale sempre una sola regola: selezionare, fare quello che è nelle proprie possibilità, ma farlo con grandissima cura. Non è consigliabile prendere sottogamba la potenza che può avere un messaggio Social sul vostro pubblico, quindi sono da assolutamente da evitare “scivoloni” e cattiva gestione. Ricordatevi, la gestione di un social media è un vero e proprio mestiere, non sottovalutatelo!

Lisa De Pompeis

Esperta di Marketing e Comunicazione con oltre 15 anni di esperienza in realtà nazionali e internazionali e Business Development Manager di CoWellness, azienda di servizi orientata allo sviluppo del business palestre e scuole sportive di grandi e piccole dimensioni.

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