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sondaggi e strumenti social

Sondaggi e strumenti social

Ogni tanto è bene ricordarselo: l’esperienza di acquisto dei nostri clienti non avviene in un nulla cosmico digitale, ma in un fitness club fatto di cose e persone. Ci avviciniamo ai potenziali clienti attraverso il web, ma la conquista definitiva avviene durante la permanenza nei nostri club

 

Spesso restiamo basiti di fronte a mancate fidelizzazioni: “ma come, proprio tu che mettevi sempre like ai post e condividevi le foto su Instagram?”. Eh già, è facile mettere un like, un po’ meno tirar fuori 600 euro dal portafoglio se non ho ottenuto quello che mi aspettavo!

Survey Monkey

Uno strumento web molto semplice da usare per capire le intenzioni dei nostri soci è il sondaggio. Già se ne è parlato di recente, per quel che riguarda la web reputation generale. Ora estendiamo il concetto, pensando alla creazione di un sondaggio attraverso Survey Monkey (www.surveymonkey.com). E’ una piattaforma gratuita, entro certi limiti (ma diventa quasi illimitata con solo 35 € al mese), di semplicità d’uso quasi imbarazzante, capace di creare sondaggi molto eleganti inviabili via mail alla nostra mailing list, con risposte in cui è garantibile l’anonimato. Ovvio che le domande vanno create e calibrate per bene, ma, tanto per fare un esempio, grazie a un sondaggio creato con SurveyMonkey ho scoperto che i soci di una palestra, la cui fidelizzazione era del 51% (quindi, tutto sommato, non del tutto disprezzabile), davano molta importanza all’igiene e agli spogliatoi e non ne erano del tutto soddisfatti; e di ciò i titolari e le consulenti in reception erano del tutto all’oscuro!   

Sondaggi e strumenti social

Un ottimo piano marketing

Survey Monkey ha poi stilato un interessante articolo in cui elenca i “punti di contatto” con i clienti, luoghi e situazioni fondamentali per la creazione di un piano di marketing e di un adeguato storytelling da parte dell’azienda. Lo trovate qui.

Potremmo infatti pensare che l’unico vero punto di contatto con i nostri clienti sia il momento della vendita, e poi il day-by-day in palestra, ma non è solo così: pensiamo al parcheggio, alla pubblicità, ai social network, alla cartellonistica interna, al bar o alle macchine del caffè, alla scheda di allenamento, e così via.

Non dimentichiamoci dei Social

Siccome i “touchpoints” implicano contenuti (non possiamo mica contattare i nostri clienti standocene in silenzio, no?), e questa rubrica parla di web, ecco che un’ennesima occhiata ai social sarà il caso di darla. Come forse sapete (ma se non lo sapete, non preoccupatevi) Facebook è un paese per vecchi: se volete rincorrere i ragazzi sotto i 25 anni, vi conviene creare velocemente un account su Instagram. Anche Instagram, come gli altri social network, ha accelerato sullo storytelling creando diversi mesi fa le “Instagram Stories” (non sai cosa sono? Dai un’occhiata qua. Questi racconti che durano lo spazio di un battito d’ali di una farfalla possono essere potenti motori di contenuti da condividere con i vostri follower. Social Media Examiner ha individuato 5 modalità interessanti per creare business attraverso le Instagram Stories, con esempi concreti, e le ha riassunte qui.

Come si può vedere, si va dall’unione tra video e foto per creare il diario di una giornata ideale, creato dal ristorante di New York “Union Fare”, alla dimostrazione pratica di come funzionino i loro prodotti, postato da Vitamix, un’azienda americana di frullatori, a video-interviste su momenti topici della vita dell’azienda, come il “pensionamento” di alcuni modelli di aeromobili da parte della compagnia aerea Southwest. L’articolo non solo mostra gli esempi concreti, ma dà indicazioni su come usarli per il proprio business.

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