Aprire una palestra grazie ai fondi europei

Non tutti sanno che l’UE mette a disposizione delle somme per chi è intenzionato ad avviare
una palestra, finanziamenti che sono in parte a fondo perduto. Vi raccontiamo l’esperienza di Emiliano Caputo, imprenditore del fitness calabrese che ha potuto avviare il suo centro di personal training grazie ai soldi ARRIVATI dall’Unione Europea

La palestra/centro personal training Victoria di Paola, in provincia di Cosenza, di proprietà di Emiliano Caputo, è un moderno studio dedicato alla pratica sportiva e al benessere che ha visto la luce grazie ai fondi europei destinati alle nuove attività imprenditoriali.
L’esperienza di Caputo può servire da esempio per tanti altri operatori del fitness che desiderano avviare una nuova impresa in questo settore ma sono bloccati per motivi economici. Vale dunque la pena approfondire la questione e cercare di capire qual è la procedura da seguire per fare richiesta dei fondi e come si riesce a ottenerli.

La prima domanda è: a quali fondi ha avuto accesso per l’apertura della sua palestra?
Ho utilizzato fondi europei destinati all’apertura di nuove attività imprenditoriali. I fondi prevedevano una quota a fondo perduto, nel mio caso è stata del 50% (ma so che attualmente è scesa al 35%), e una quota da restituire a tasso zero in 8 anni a partire dall’anno successivo all’erogazione del saldo.

Quali sono le condizioni necessarie per farne richiesta?
Le condizioni sono diverse, tra queste:
– è necessario avviare una nuova attività imprenditoriale, quindi non è possibile né finanziare ASD né attività già esistenti da anni;
– è poi necessario che si abbiano le competenze tecniche per poter gestire l’attività, questo vuol dire poter dimostrare esperienza e un percorso formativo attinente.

Quale modello di business aveva in mente quando ha presentato la sua domanda?
La mia idea è stata sin dall’inizio quella di aprire una vera e propria attività, un’azienda di piccole dimensioni e non la solita ASD, con un approccio imprenditoriale ad ogni aspetto dell’attività stessa.

Qual è stato l’iter burocratico che le ha consentito
di accedere ai fondi?
È stato un processo
complesso?
Sono venuto a conoscenza dei fondi europei tramite Cardiaca
(www.cardiaca.it), azienda che opera da oltre 10 anni nel settore del fitness con esperienza nei fondi europei, e mi sono affidato a loro per avere il supporto necessario all’istruzione della pratica.
L’iter è piuttosto complesso ma – presentando correttamente la domanda – entro due mesi si può già avere l’esito e quindi procedere con il progetto.

A quanto ammontano i costi per la consulenza necessaria all’istruzione della pratica?
Il costo della consulenza è in percentuale sulla somma richiesta. Cardiaca fornisce il supporto di un consulente che applica la percentuale più bassa tra quelle che abbiamo valutato, richiede una quota minima per l’istruzione della pratica e il resto è salvo buon fine della stessa. Bisogna però pensare che i costi dei consulenti rientrano tra quelli finanziati.

Per fare richiesta dei fondi europei ha dovuto sostenere
altri costi?
La domanda è assolutamente gratuita. La creazione della società o della ditta può essere fatta successivamente all’approvazione della domanda, senza dover sostenere i costi necessari.
Quali consigli darebbe
a chi vuole aprire la propria palestra grazie ai fondi?
In questo momento storico, in cui si ha difficoltà e reperire i fondi per avviare la propria attività, credo che questa sia la strada più concreta per farcela. Ci si deve però necessariamente affidare a un’azienda che abbia competenza ed esperienza con questi strumenti finanziari, per evitare di commettere errori che possano pregiudicare il tutto.
Portare avanti da soli la pratica è dunque rischioso?
Il Dr. Maurizio Cupaioli, titolare di Cardiaca, è anche un commercialista con lunga esperienza nel settore dei fondi europei. Oltre ad avermi consigliato i fondi, mi ha poi supportato dall’inizio e successivamente in tutte le fasi del progetto, fornendo preziose indicazioni su come elaborare il tutto, sugli aspetti da evidenziare e su quelli che richiedevano maggiore chiarezza.
Ci ha supportati anche per la redazione del business plan, indicando cosa fosse necessario inserire nello stesso e in che modo. Sicuramente è stato un aiuto sostanziale per la buona riuscita dell’operazione, fornito con estrema disponibilità e competenza.

E ora ci parli della sua palestra, nata grazie a questi finanziamenti
La palestra dispone di macchine cardio e isotoniche di qualità, affidabili, robuste, biomeccanicamente studiate nel rispetto della fisiologia del movimento umano. L’ambiente è curato, climatizzato, dotato di una sala attrezzi da far invidia ai centri più grandi e ha un’area dedicata alle arti marziali (Krav Maga e Street Fighting), ampi spogliatoi, il tutto immerso all’interno del centro sportivo “Il Gabbiano”, dotato di campo da tennis, piscine e ampio parcheggio.

In cosa vi differenziate
dalla concorrenza?
Sicuramente il servizio di personl training che svolgiamo da tantissimi anni, le numerose qualifiche conseguite nel settore, i risultati raggiunti in diverse discipline, tra cui primati anche a livello mondiale di natural body-building. Inoltre ci occupiamo di preparazione specifica per i concorsi nelle forze armate, calcio, volley, nuoto, ciclismo. La palestra organizza workshop a livello nazionale, con docenti di spicco del settore, su diverse tematiche interessanti, tra cui allenamento e alimentazione nelle diverse discipline (curate da me che sono dottore in scienze della nutrizione umana), la perfetta esecuzione degli esercizi in palestra, prevenzione e recupero muscolare post trauma, ecc.

Ora che è diventato titolare di palestra può dirci quali sono gli aspetti più delicati e complessi del suo lavoro?
Gestire il personale nelle varie attività tecniche in palestra; garantire sempre la massima cura e pulizia dei macchinari e ovviamente tutta la parte burocratica, che è affidata a un commercialista. Alla fine, quando si fa qualcosa che si ama, tutto diventa più semplice e gestibile.

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