Attrezzi e accessori da palestra quanti, dove e come posizionarli - La Palestra

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Gestione

Attrezzi e accessori da palestra quanti, dove e come posizionarli

Vediamo alcune soluzioni adottate all’interno di centri sportivi e fitness, che potranno essere di ispirazione per il miglioramento del servizio offerto ai vostri clienti, sapendo che la situazione, purtroppo, è tutt’altro che risolta.

Distanziamento

Le palestre che hanno la fortuna di avere molto spazio hanno semplicemente distanziato le attrezzature fino a due metri tra il punto di lavoro di un attrezzo e l’altro. Purtroppo nelle grandi città e nei vecchi club questa soluzione è difficile da applicare, perché sappiamo quanto costano gli spazi commerciali, e quanto deve rendere ogni metro quadro. Alcuni hanno recuperato spazio sfruttando corridoi o zone di passaggio, occupando anche sale adibite di solito a corsi di gruppo inserendo macchine isotoniche o spostando aree di lavoro funzionale come manubri bilancieri, corde o altro. Queste soluzioni hanno fatto accedere qualche persona in più agli attrezzi, sacrificando in molti casi qualche corso di gruppo, perché dovendone limitare il numero di partecipanti, diventa di fatto antieconomico proporre corsi di questo tipo.

Divisori

Si è visto, girando per alcuni club che non hanno voluto o potuto spostare le attrezzature, mettere dei pannelli divisori tra una macchina e l’altra, di solito di plexiglass trasparente, soluzione pratica nell’immediato ma esteticamente discutibile oltre al fatto che il personale di pulizia ha molta più difficoltà a pulire e igienizzare gli attrezzi.

L’alternanza

Una delle prime soluzioni applicate, non appena usciti dal lockdown, ma che alcuni utilizzano ancora, è il cartello con la scritta “non utilizzare”, applicato alternativamente su alcuni attrezzi, come le panchine al parco o sui treni, uno si e l’altro no, spostando di tanto in tanto i cartelli per variare l’utilizzo degli attrezzi: vi ricordate di farlo, vero? Sapendo che dovremo convivere ancora con questa situazione per diversi mesi, non mi sembra la soluzione migliore.

Riprogettazione delle sale attrezzi

È una delle soluzioni più utilizzate, riposizionando in modi diversi gli attrezzi. Qualcuno ne ha semplicemente eliminati alcuni per distanziare i restanti. Altri più accorti, hanno utilizzato il pacco pesi degli attrezzi come divisori naturali tra le macchine, evitando così pannellature, oppure formando isole a tre o quattro postazioni a raggera, avvicinando i pacchi pesi ma di fatto allontanando gli utilizzatori. Altra soluzione messa in campo, è il posizionamento di un attrezzo uno contro l’altro dove i clienti una volta posizionati guardano in direzione opposta. Magari con queste soluzioni bisogna accontentarsi che non tutte le macchine siano raggruppate per distretti muscolari affini, oppure per chi ha un occhio più fine sull’estetica, ha dovuto assecondare la funzionalità a discapito dell’arredo, ma si ottimizzano gli spazi, potendo accontentare quanti più clienti possibili, nel rispetto delle normative vigenti.

Andando nella stagione fredda non possiamo più sfruttare quelle parti esterne, come terrazze, giardini o altro, dovendo rivedere il palinsesto delle attività di gruppo e di sala, ma soffermatevi un momento a capire se tutte le attrezzature che avete in palestra servono veramente, quanto vengono utilizzate e che ingombro hanno. Magari eliminando un attrezzo che è datato, viene utilizzato poco e ingombra anche parecchio, potreste inserire un nuovo macchinario o addirittura due, ad esempio sfruttando macchine di nuova generazione a doppia funzione, oppure green che non consumano corrente se parliamo di cardio. Senza investire capitali importanti, con un buon riposizionamento e l’introduzione di uno o due elementi nuovi avrete l’opportunità di dare un’immagine di rinnovamento dando un segnale di attenzione ai clienti. Noi Italiani siamo specialisti nella massima resa con la minor spesa, sfruttiamola anche in questa occasione.

Glauco Grassi

Fondatore di Fullsport. Creatore nel 1999 di una delle prime reti di assistenza tecnica dello Spinning®. Formatore e consulente Tecnico (I.S.E.F. statale di Milano) con l’abilitazione dei principali marchi del fitness mondiale.

glauco@fullsport.it

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