Come Gestire un Nuovo Centro Fitness: Guida per Direttori - La Palestra

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Gestione

Come Gestire un Nuovo Centro Fitness: Guida per Direttori

Come comportarsi quando si viene ingaggiati in un nuovo centro fitness come direttori. La gestione centro fitness richiede competenze specifiche e attenzione ai dettagli.

Come Gestire un Nuovo Centro Fitness: Guida per Direttori

Anche nel nostro settore avviene quello che capita in tutte le aziende quando si assumono nuovi quadri per ruoli direttivi: come ci si deve comportare appena arrivati e quale potrebbe essere il programma da affrontare e da presentare allo staff?

Appena atterrati in un nuovo “pianeta club” sicuramente è necessario crearsi un programma preciso su come iniziare a dirigere il centro. Nel nostro mondo può capitare di essere chiamati a dirigere un centro sportivo già funzionante da tempo.

Le difficoltà iniziali sono quasi sempre le stesse, c’è curiosità da parte dello staff, a volte c’è malfidenza, timore o addirittura mal disposizione ad accettare la nuova figura. Spesso il pensiero del personale va verso una direzione poco positivaÉ “adesso questo che vuole” oppure “speriamo che non ci mandi viaÉ”

Occorre allora presentarsi con le idee chiare e con la mente aperta, incontrando lo staff nella maniera più disponibile e interessati ad ascoltare. Questi saranno i primi 2 punti del programma:

1. SITUAZIONE AL MOMENTO

2. IMPOSTAZIONE

Questi 2 punti, poi, saranno essenziali per partire per una nuova avventura e si articoleranno in:

Situazione al momento

1. Incontrare lo staff

2. Conoscere i servizi esistenti

3. Conoscere i problemi esistenti

4. Conoscere eventuali mancanze

5. Conoscere i numeri

Impostazione

1. Stabilire la mission

2. Creare e sviluppare nuovi servizi

3. Creare e sviluppare protocolli e metodi

Metodi

  • Riunioni dei reparti
  • Riunioni settimanali

Verifiche

  • Struttura
  • Produzione

Incontrare lo staff: per prima cosa occorre assolutamente incontrare tutto lo staff che collabora nel centro, conoscere i nomi dei collaboratori, ascoltare la loro storia, le loro richieste e le loro informazioni sul centro.

Il passo successivo è conoscere tutti i servizi esistenti, tutte le attività offerte e conoscere il listino, in modo da capire cosa offre il centro e qual è il suo potenziale, in modo da scoprire se ci sono opportunità di crescita.

Passare poi a scoprire tutte le problematiche esistenti: da quelle strutturali a quelle del personale, fino a quelle dei servizi offerti. È necessario, pertanto, aver chiari tutti i punti deboli della struttura, scoprendo anche le problematiche del personale (antipatie, incompatibilità di convivenza e defezioni sulla preparazione).

Quando si arriva in una struttura già funzionante, occorre iniziare con umiltà, ascoltando molto quello che dice lo staff: richieste, passioni, lamentele ecc.

Infine, visionare tutta la situazione economica. I numeri sono ovviamente la verifica migliore per capire cosa va e cosa non va, cosa spinge e cosa non interessa. La verifica dei costi e dei ricavi non va vissuta come una condanna verso qualcuno o qualcosa, ma come una semplice valutazione di come sta andando il centro e il mercato.

Impostazione

A questo punto è fondamentale verificare quale l’obiettivo del centro, la sua mission, e, se non c’è, allora darla. Io da 5 anni batto il ferro sul concetto di benessere integrato, cioè l’evoluzione del wellness. Il centro, come abbiamo detto più volte, deve diventare un centro di salute che offre servizi mirati a migliorare lo stato di salute dei suoi iscritti.

Definito ciò, passare a creare nuovi servizi che puntano all’obiettivo del centro. Corsi, test, strumenti che mirino alla salute dei frequentatori.

Tutto ciò organizzato in modo coerente. Stabilire, perciò, sia i protocolli da applicare nei corsi, nei programmi dei personal trainer e nei centri estetici e spa. L’attuazione dei protocolli passa attraverso la metodologia applicata. Stabilire, perciò, i metodi di attuazione dei protocolli. Come impostare i test, i programmi, i corsi e i servizi estetici, fisioterapici ed osteopatici.

In questo caso, nel metodo di lavoro deve esistere un momento di confronto, perciò occorre riunire i reparti (economico-finanziario, commerciale, tecnico, medico, estetica) in modo tale da confrontarsi sui protocolli applicati, sui metodi seguiti e sulle necessità, sulle novità e sulle difficoltà. Il confronto è molto utile per riassumere e stabilire nuovi sviluppi.

Se poi la struttura è grossa e dispone di diversi responsabili di settore, allora settimanalmente occorre riunire i capi-settore per fare il punto della settimana e dei programmi in atto.

Verifiche

È compito, infine, del direttore effettuare ciclicamente verifiche dello stato della struttura, sulla base di ciò che i responsabili di settore segnalano, ma anche sulla base di eventuali osservazioni che lo stesso direttore può fare durante i suoi tour nel centro.

Ricordarsi sempre che una struttura tenuta poco bene dà una pessima immagine della qualità del centro stesso. A volte bastano semplici colpi di pennello sui muri, altre volte bisogna intervenire in modo più profondo, ma comunque tutto deve essere sempre in ordine e funzionante.

Monitorare poi giornalmente la produzione, guardare i numeri tutti i giorni, osservare cosa sta andando bene e cosa sta calando. Quali sono i servizi che danno maggior profitto e quali quelli che servono per immagine, ma che non danno alcun guadagno.

Questo breve e schematico sistema di lavoro serve per capire che, quando ci capita di atterrare in un nuovo “pianeta club”, occorre farlo con metodo e con idee chiare, applicando con umiltà tutti i passaggi per creare un buon team compatto e produttivo.

Fabio Swich
Ideatore di UpWell, società di servizi benessere, e pioniere del cardio-fitness
dal 1986, consulente wellness. Autore del libro “MUOVERSI OGGI”.

fswich@upwell.it


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