Idee per un fitness acquatico nella tua palestra - La Palestra

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Dossier

Idee per un fitness acquatico nella tua palestra

Se non avete lo spazio per una piscina “vera” ma volete comunque elencare il nuoto tra le attività del vostro club, le piscine controcorrente rappresentano un’ottima alternativa.

Ovviamente se avete lo spazio e le possibilità economiche per dotare la vostra palestra di una grande piscina tradizionale, questo aumenterà notevolmente il valore del centro, ma pensate a un modo diverso di offrire servizi come il nuoto o la corsa in acqua anche avendo a disposizione poco spazio e soprattutto con un investimento minimo. Tutti sanno quanto può costare una piscina, ma non stiamo parlando di una piscina tradizionale, bensì di un vero e proprio spazio nuoto in appena 12 metri quadri, ovvero in 10 metri cubi d’acqua con bassissimi costi di installazione e manutenzione. Stiamo parlando delle vasche controcorrente, dette anche endless pool, che permettono di nuotare e correre grazie a un flusso costante dell’acqua. Non sono certo una novità per il mercato ma sono ancora poche le palestre che le adottano. Queste vasche sono molto efficaci nel riprodurre le condizioni del nuoto, tanto che sono utilizzate anche da atleti professionisti per sviluppare una bracciata più veloce ed efficiente.

Courtesy of Tri60

Le possibili applicazioni

Le applicazioni di una vasca di questo genere sono veramente molteplici e possono permettere alle palestre anche di intercettare nuove tipologie di clientela. Non ultimo, si deve aggiungere la nuova emergenza sanitaria che trova questa vasca inserita in un ambiente igienico per definizione, con un suo uso individuale e di facile sanificazione dopo ogni utilizzo.

Prenotare una sessione di nuoto, di corsa in acqua o entrambe, sapendo di essere soli, indisturbati per il proprio turno, magari immersi in una ambientazione di suoni, colori e luci, vi assicuro che non ha prezzo.

Il fatto di nuotare o correre in acqua stando fermo dà inoltre al personal trainer la possibilità di stare accanto al cliente, dando direttive immediate magari con l’aiuto di ausili come telecamere sommerse e specchi sul fondo vasca per osservare il movimento e lo stile di nuoto o la tecnica di corsa.

Un’ampia scelta

La prima applicazione che potrebbe interessare una palestra commerciale consiste nell’utilizzare questo tipo di vasca per proporre corsi e servizi dedicati agli sport di endurance rivolti agli appassionati di ogni livello: dal neofita all’atleta evoluto. In questo caso molto probabilmente la vostra vasca non avrà un momento di tranquillità poiché non è certo difficile trovare chi vuole allenarsi per battere il proprio record personale e migliorare le performance in vista di una gara o più semplicemente nuotare come se fosse in mare aperto.

Un’altra applicazione riguarda l’attività post-rieducativa. Il sistema di nuoto controcorrente, grazie al suo flusso stabile di acqua dalla potenza e dalla velocità modulabili, può essere utilizzato anche per lo svolgimento di esercizi riabilitativi mirati, ad esempio, all’incremento dell’equilibrio e della propriocezione. Inoltre la spinta idrostatica, alleggerendo dell’80% il peso del corpo in acqua, permette di salvaguardare le articolazioni e i legamenti. Non stiamo parlando, per ovvi motivi, di convertire la palestra in un centro fisioterapico ma semplicemente di offrire servizi utili nella fase post-traumatica.

La scelta del prodotto dovrebbe tenere in considerazione una serie di prestazioni come ad esempio la qualità del flusso controcorrente fatto di solo acqua senza aria miscelata. Una buona prestazione dovrebbe essere caratterizzata da un “nastro d’acqua in movimento” al centro della vasca il più possibile uniforme, costante e potente, di almeno cm 50 di larghezza con una profondità dello stesso di almeno cm 45. Le vasche in genere hanno la possibilità di utilizzare velocità diverse, le più evolute anche attraverso un’App, stabilendo quindi protocolli di allenamento/attività.

Il tapis roulant acquatico invece è una novità proposta da pochissimi produttori. È costituito da un vero e proprio nastro per la corsa installato sul fondo della vasca con la possibilità di utilizzare velocità diverse (da 1,5 km/h fino a 9 km/h): abbinato al flusso controcorrente, permette un allenamento completo. Considerate infine che queste vasche possono essere installate all’aperto o al chiuso, in spazi esistenti o da realizzare, in appoggio oppure a incasso, praticamente ovunque.

Concludo con una informazione dal mondo degli hotel: nel mondo ricettivo questa vasca ha avuto un forte sviluppo non solo per le sue caratteristiche di economicità gestionale e di dimensioni ridotte ma in piccola parte anche come allestimento delle fitness suite, arredate a tal fine con attrezzature da palestra e per l’appunto, la vasca. Le aziende produttrici di vasche non vendono i contenuti, quindi chi meglio di un gestore di palestra può bussare alla porta dell’albergatore e proporre i propri servizi?

Quanto costa una vasca

Una cosa sono i costi di manutenzione di una vasca da 40-100 metri cubi di acqua, ben altri quelli di una vasca con poco più di 10 metri cubi: costi di riscaldamento bassissimi, costi di sanificazione quasi inesistenti. Pensate che per una piscina controcorrente installata in un ambiente interno, si spendono non più di 80 euro al mese per il riscaldamento dell’acqua e la sanificazione! La differenza in termini di costi, rispetto a una piscina tradizionale è notevole. Ma quanto è necessario investire per comperare e installare una piscina di questo genere? Molto meno di quanto si creda. Le diverse case produttrici hanno in catalogo molte soluzioni diversamente accessoriabili alla portata di tutte le tasche. Ovviamente ci sono una serie di elementi da considerare di volta in volta, ma esistono anche modelli prefabbricati che non richiedono particolari opere in muratura per essere installate: una vasca “chiavi in mano” di questo tipo può costare da 10 mila euro, a salire. Alcune palestre che hanno adottato questo genere di piscina (una tra tutte la Tri60 a Milano) si sono specializzate e hanno codificato e sperimentato protocolli e programmi di fitness acquatico che propongono ad altre palestre anche con formule di franchising.

Roberto Panizza
Professionista di tour operator, catene alberghiere e amministrazioni pubbliche per lo sviluppo e la promozione della vacanza a tema sportivo e attivo.
panizzarobi@yahoo.it

Endless Pool – Il sistema di nuoto controcorrente più evoluto al mondo

Il cuore di una Endless Pool è il motore idraulico sommerso che aziona un’elica da 406 mm e genera un flusso largo fino a 61 cm e profondo anche 51 cm. Il propulsore spinge fino a 19.000 litri di acqua al minuto attraverso due griglie che raddrizzano e rendono uniforme la corrente: è questa potente portata, uniforme e costante , che permette di avere una qualità di nuoto controcorrente senza eguali.

La corrente percorre il centro della vasca per poi essere ripresa tramite una griglia posizionata sulla parete opposta. Il sistema di panche interne alla vasca ha la funzione di convogliamento del flusso. Una Endless Pool si può installare ovunque, sia in ambienti esistenti, sia in fase di costruzione. Grazie al fatto che si tratta di una vasca da assemblare sul posto con tutti gli elementi tecnologici a bordo vasca, senza alcuna necessità di locale tecnico dedicato, possono bastare appena 12 mq: servono solo una base di appoggio e la corrente elettrica. La vasca è dotata di filtraggio, riscaldamento, pompa di circolazione e tastiera di controllo della temperatura e della velocità del flusso. È possibile programmare allenamenti fissando tempi, distanza da percorrere, permettendo di stabilire protocolli di allenamento per tutti i tipi di utenti, dagli amatori ai professionisti. Sono inoltre disponibile vari optional quali teli di copertura, luci sommerse e specchi per osservare il proprio stile di nuoto, oppure un esclusivo tapis roulant sommerso con velocità regolabile.

  1. Sistema di propulsione
  2. Controllo a bordo vasca
  3. Panche in ABS
  4. Telecomando
  5. Rivestimento laterale coibentato
  6. Display con indicazione della velocità

info@endlesspoolsitalia.com
www.endlesspools.it

L’esperienza reale di Tri60

Tri60 non è una semplice palestra ma il primo centro al mondo, con base a Milano, specializzato in sport per Endurance: si differenzia per i servizi e per un’attrezzatura all’avanguardia, tra cui due vasche controcorrente. Abbiamo chiesto a Davide Luisi, coordinatore operativo di Tri60, di raccontarci il proprio centro.

“Fisicamente la palestra è divisa in quattro aree, una prima legata all’attività funzionale, dove si possono fare tutte le attività ‘complementari’ come il pilates, il potenziamento o il miglioramento tecnico e gli esercizi funzionali per completare la preparazione atletica a 360°. La seconda area è il Running Studio, utilizziamo Skillrun, che abbiamo scelto perché offre un fondo più simile a quello stradale e può diventare anche un treadmill passivo. Per quanto riguarda la bicicletta abbiamo due corner, il primo per un allenamento in autonomia e il secondo nel Cycling Studio: è la nostra innovativa proposta per un allenamento di qualità in gruppo ma in maniera personalizzata. L’allenamento che facciamo è uguale per tutti ma viene personalizzato in base alla potenza di soglia di ognuno. In più offre la possibilità di allenarsi con una grande intensità e in totale sicurezza.”

“L’area piscina è molto particolare, ne abbiamo due da 16 metri quadri (che tra l’altro sono adatte ad essere utilizzate anche in tempo di Covid). Il meccanismo è quello del tapis roulant: tu sei fermo e si muove l’acqua attorno a te. La corrente si può controllare manualmente attraverso il telecomando oppure tramite un’App per smartphone con la quale posso programmare un intero ciclo di allenamento. È un allenamento di nuoto particolare estremamente adatto all’endurance: non ci sono virate, è più sicuro che nuotare in acqua aperta e i due specchi (uno sul fondo e uno frontale a 45°) danno la possibilità di guardarsi mentre si nuota e di essere seguito da un istruttore che rimane sempre al tuo fianco. Questo vuol dire avere la possibilità di far vedere all’atleta l’errore e correggerlo immediatamente. Abbiamo questa vasche dall’apertura (sono Endless pool), quasi due anni e siamo molto soddisfatti: è un’altra dimensione del nuoto, è come avere una video analisi interattiva e in tempo reale del proprio stile di nuotata.”

www.tri60.it

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