La motivazione del Club Manager verso la ripartenza delle palestre - La Palestra

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Gestione

La motivazione del Club Manager verso la ripartenza delle palestre

Suggerimenti e strategie ed eventuali azioni concrete per ritrovare la motivazione da parte del club manager puntando ad una ripartenza imminente.

Il Club Manager odierno può essere paragonato ad un “guida” ovvero colui che ha una visione nitida ed innovativa del presente e, soprattutto, abile nell’immaginare il futuro, al fine di motivare con professionalità e competenza i collaboratori del proprio Club e saper implementare nuovi servizi, per una clientela sempre più attenta ed eterogenea.
Un primo suggerimento che mi sento di formulare è di immaginare il proprio Club per come sarà tra un anno, ovvero carpire i segnali del cambiamento, che saranno utili e tangibili, per essere innovativi in un mercato del fitness sempre in evoluzione, e riuscire ad avere un’organizzazione lungimirante, coesa e felice. Questo processo immaginativo è il minimo comune denominatore per esplorare le fonti ed i processi della motivazione.

Dalla motivazione all’azione, verso il soddisfacimento dei bisogni

Partendo dall’etimologia della parola motivazione, che ci suggerisce letteralmente “dare un motivo all’azione”, proviamo insieme a proiettare, pianificazioni ed obiettivi, che possano fornirci ulteriori motivi all’azione, declinabili od applicabili nelle realtà dei nostri Club.
Un primo motivo all’azione può essere saper riporre nei confronti della clientela, soprattutto per la imminente riapertura, un ascolto attivo e non giudicante, ovverosia cercando di immaginare e comprendere cos’è più utile e funzionale per i nostri frequentatori, ed arricchire le proposte nel proprio Club, affinché possano soddisfare al meglio i bisogni esplicitati e richiesti.
Utile e vantaggioso in questa prima fase, adottare da parte di tutto lo Staff, le competenze e risorse legate al riscontro efficace dei propri iscritti.
Come per ogni nuovo allenamento, conoscere e comprendere i riscontri di chi esegue il nostro training, ci consente in un batter di ciglia, di rettificare la strategia di allenamento, e di conseguenza, saper orientare i nostri clienti verso il miglior raggiungimento dei loro obiettivi desiderati.

Misurare gli obiettivi e garantire la soddisfazione

Un secondo motivo all’azione è anticipare ed intraprendere obiettivi, misurabili e tangibili, al fine di offrire servizi che nel fitness, vengono definiti servizi intangibili, e trasformarli in servizi tangibili e misurabili, che possano portare ad ulteriori livelli di soddisfazione: ottimo proporre i consueti corsi musicali, purché siano più funzionali al risultato od al benessere dei nostri cari frequentatori. (ad esempio anche corsi online).
Vantaggioso introdurre nel proprio Club, il servizio di Nutrizionista, presumendo, che il periodo che fortunatamente ci stiamo lasciando alle spalle, abbia cambiato le abitudini dei nostri clienti, in termini di una ridotta attività motoria e probabilmente cambiato, le abitudini alimentari.

Implementare questo servizio vuol dire saper anticipare quanto ci verrà richiesto ovverosia quanto realmente sarà utile e vantaggioso per la riapertura dei centri fitness, anche e soprattutto nell’ottica di saper quantificare e misurare i risultati attesi della nostra clientela, in termini di ulteriori servizi proposti.

L’importanza dei percorsi formativi ad hoc per il personale

Un terzo motivo all’azione è sviluppare un’organizzazione “emotivamente intelligente” più attenta e maggiormente calibrata alla cura dei clienti in termini di attenzione ai particolari, di comunicazione efficace ed emotiva, e di una rinnovata capacità relazionale.
Questi aspetti sono la contitio sine qua non per un centro fitness, in particolare oggi più che mai, pensando ancora una volta, allo straordinario periodo in cui tutti siamo completamente coinvolti: sarà vitale saper fare la differenza ed eccellere in termini di approccio e di gestione del cliente.

Ritengo siano vantaggiosi ed indispensabili, i percorsi formativi per i propri staff legati alle competenze tecniche e gli approfondimenti sui plurimi modelli comunicativi e di ascolto attivo.
I percorsi formativi devono avere una componente fondamentale ovvero devono avere una proporzione calibrata ed appropriata tra teoria e pratica (teoria 40% e pratica 60%), proprio per poter apprendere sul campo le nuove competenze, per essere certi che non siano tante belle parole inefficaci nella pratica professionale.
Essere una “guida” come Club Manager, vuol dire che in primis è determinante conoscere le fonti della propria motivazione e, di conseguenza, saperle tradurre in principi ed azioni concrete.

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Dal leader ai collaboratori, l’importanza della sinergia e degli obiettivi comuni

Una “guida” efficace deve saper ispirare i propri collaboratori, deve saperli indirizzare verso il cambiamento e, nello specifico, deve essere lui stesso un modello motivazionale ovvero saper calibrare ed utilizzare le corrette leve motivazionali.
Il corretto utilizzo e, soprattutto, la conoscenza dei modelli motivazionali, permette, utilizzando una bella metafora del gioco golf, di saper scegliere l’utilizzo della corretta “mazza”, per colpire la palla con la migliore forza, energia ed angolo opportuni: saper cambiare al momento più consono (anche durante le fasi di gioco), la mazza più appropriata per raggiungere l’obiettivo ( mandare in buca la palla), è un’abilità che il leader deve allenare ed esercitare quotidianamente.
Uno strumento assai valido per motivare il proprio staff, è saper sempre illustrare la corretta “strada” giorno per giorno, adottando costantemente tre validi strumenti: riscontro efficace, condivisione degli obiettivi e monitoraggio dei risultati raggiunti.

Riscontro efficace con i propri collaboratori vuol dire saper cogliere ogni dettaglio e sfumatura del loro operato e comportamento professionale, e sapersi sempre confrontare con un dialogo costruttivo fondato sull’ascolto, rispetto ed intelligenza emotiva: queste modalità ci consentiranno di condividere gli obiettivi raggiunti ed eventualmente, rettificare quanto prima la rotta, verso il raggiungimento dei risultati condivisi e il miglioramento del clima lavorativo.

Come “guida”, ho il dovere personale e professionale di conoscere quali sono le proprie fonti della motivazione, (valori, interessi, bisogni, desideri, obiettivi) e di essere sempre in – formato sulle competenze, risorse ed abilità, legate al ruolo del leader: saper declinare lo stile della leadership più appropriato, per poter gestire e coordinare, uno staff eterogeneo presente nel Club Fitness, sono le qualità indispensabili che vanno esercitate con abilità e professionalità.
Nell’immediato futuro ci aspettano sfide molto importanti e credo sia veramente opportuno essere pronti e preparati per giocare ogni giorno la partita migliore di sempre, partita che rimarrà indelebile nella nostra memoria, sicuramente per il prossimo lustro di lavoro e professione.

Sandro Castellana
Club Manager presso il Club San Lanfranco Pavia, Life & Sport Mental Coach Professionista e Formatore per Issa Europe, relativamente alle materie sulla comunicazione, motivazione e comportamento.

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