Sì lo so, sembra un paradosso, eppure i paradossi spesso servono per disvelare realtà che non vogliono o non possono essere palesemente evidenziate. È proprio così quando parliamo di centri fitness e il Post Vendita.
In breve
- Le attrezzature dei centri fitness mostrano criticità strutturali che emergono durante gli interventi tecnici, aumentando tempi e costi di riparazione.
- I ricambi possono essere reperibili after market o esclusivi e costosi, e spesso diventano necessari subito dopo la scadenza della garanzia (articolo del 2018).
- Il comparto Post Vendita talvolta funziona più come centro di guadagno che come servizio, per questo è necessario valutare costi pre e post vendita prima dell’acquisto.
- Glauco Grassi consiglia di richiedere per iscritto reperibilità, prezzi dei ricambi e piani di manutenzione preventiva prima di comprare.

Il consueto esempio ci aiuta, eccolo: caldo opprimente di una sala cardio nel periodo estivo, condizionamento al minimo (?), attrezzi iper surriscaldati in un mix di calore, umidità, sudore, scarsa lubrificazione, vetustà di alcuni materiali soggetti ad usura – nastri dei tapis roulant, cinghie delle bike, boccole e snodi di step ed ellittiche – senza citare le gomme dei manubri, e lo stato appiccicoso – al limite della “decenza” – delle consolle (rigorosamente touch), alcune delle quali con in evidenza il più classico dei post-it “GUASTO NON UTILIZZARE”.
Criticità che emergono dopo
Il problema più rilevante è quello meno facile da spiegare a chi deve pagare il conto dell’intervento tecnico. Le attrezzature, originalmente di indubbia qualità, hanno caratteristiche che emergono solo in occasione di interventi tecnici, e poi fanno riflettere in prospettiva di acquisti futuri…
Le problematiche, apparentemente banali, si possono riassumere in tre punti:
- Aprire le scocche di alcune di queste attrezzature (che conosciamo, con tanto di abilitazione ed esperienza pratica) comporta un dispendio di tempo enorme, che raddoppia – quando va bene – nella loro richiusura. Il lavoro effettivo sui dispositivi da controllare, sistemare, sostituire diventa proporzionalmente squilibrato rispetto al valore finale dell’intervento. In soldoni, se per sostituire una cinghia di gomma dal valore di 10 € se ne spendono 80 € solo di mano d’opera, mi chiedo se non si poteva semplificare quell’operazione, magari creando varchi d’ingresso, nel cuore dell’attrezzo, meno problematici e di più rapida esecuzione.
- Alcune componenti sono rintracciabili anche sul mercato dei ricambi compatibili (e questo, senza ipocrisie, può soddisfare l’esigenza – comune in molti, non soltanto nel fitness – di risparmiare in modo significativo adottando un articolo after market); altri sono pezzi davvero unici – gestiti a titolo di monopolio – e in alcuni casi ci si trova in imbarazzo nel comunicarne il prezzo o nel valutare – onestamente – se convenga spendere per un ricambio l’equivalente (se non di più) del valore residuo del bene da ripristinare.
- Acquistare certi ricambi, che guarda caso diventa necessario sostituire qualche mese dopo la scadenza della garanzia, a prezzi francamente elevati, pone davvero il consumatore – in questo caso l’imprenditore del fitness – a riflettere: “se questo pezzo mi costa 100 € ed ha la stessa funzione di quello che costa 19 € (su un attrezzo analogo, che mi dà le stesse garanzie di funzionalità e durata), e magari devo moltiplicare per 15 o 20 le quantità – inizio a farmi due conti su che attrezzo mi conviene acquistare la prossima volta”.

Valutare bene i costi post vendita
A volte il comparto POST VENDITA appare un centro di guadagno, anziché un servizio al cliente. Potrei anch’io essere allettato da una bella automobile che costa mooolto meno di un’altra, di pari livello di prestazioni e di linea. Ma se mi dicono che una è garantita 5 anni e l’altra – quella dal prezzo allettante – è garantita solo 2; che un tagliando vale uno stipendio, e per cambiare una coppia di freni e la cinghia di distribuzione mi costa come “ricomprarla”… ci penserò due volte prima di staccare l’assegno?
Come evitare rotture
Beh lasciatemelo dire: qualcuno non ci pensa affatto, salvo poi lamentarsi che l’Assistenza costa troppo!
Prima di staccare l’assegno, partite dal Post Vendita, chiedete la reperibilità e quanto costano le parti di ricambio, fatevelo mettere per iscritto, insieme a due conti sui consumi elettrici e sulle tempistiche entro le quali, per motivi di sicurezza e di tutela assicurativa – sono previste le sostituzioni di alcuni componenti.
Fate muovere l’economia del fitness nella direzione che soddisfi Voi! Valutando le condizioni complessive tra costi – pre e post – e valore reale dei beni; poi anche l’assistenza – programmata e preventiva – associata ad una corretta manutenzione ordinaria – sono un altro modo intelligente per avere buoni prodotti, funzionali ed efficienti: al giusto prezzo… e poche “rotture”. Che siate un Centro fitness, un utente privato o un’organizzazione commerciale, se pensate che queste considerazioni abbiano un senso: “credetemi dopo vent’anni su questo mercato vi assicuro che ce l’hanno!” datemelo un “pronto” o contattatemi, che magari due dritte possono davvero aprirvi nuovi orizzonti…
Glauco Grassi – Fondatore di Fullsport. Creatore nel 1999 di una delle prime reti di assistenza tecnica dello Spinning. Formatore e consulente Tecnico (I.S.E.F. statale di Milano) con l’abilitazione dei principali marchi del fitness mondiale. glauco@fullsport.it
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Domande e risposte
Perché è importante valutare il Post Vendita prima di acquistare attrezzature per un centro fitness?
Perché molte criticità emergono solo durante gli interventi tecnici: tempi di manodopera molto alti, ricambi costosi o monopolizzati e la necessità di sostituzioni subito dopo la scadenza della garanzia che possono rendere l’acquisto meno conveniente.
Quali sono le problematiche più frequenti sugli attrezzi emerse nell’articolo?
Riscaldamento eccessivo delle sale cardio, usura di nastri, cinghie, boccole e snodi, consolle appiccicose o guaste; inoltre l’apertura delle scocche spesso richiede tempi molto lunghi e alcuni ricambi sono reperibili solo a prezzi elevati o in monopolio.
Cosa consiglia Glauco Grassi per evitare sorprese post vendita?
Richiedere per iscritto la reperibilità e i prezzi dei ricambi, piani di manutenzione preventiva, due conti sui consumi elettrici e i tempi entro cui sono previste sostituzioni per motivi di sicurezza e assicurazione prima di comprare.







































