Il marketing digitale di una Palestra fa bene al "business reale" - La Palestra

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Marketing

Il marketing digitale di una Palestra fa bene al “business reale”

Quali strumenti utilizzare per valorizzare il brand di una Palestra, fidelizzare i propri clienti e attrarne di nuovi.

L’accelerazione digitale e la fruizione di contenuti on-line da parte di ogni tipologia di utente e fascia d’età è sotto gli occhi di tutti ed è una delle implicazioni “no-return” conseguenti alla crisi mondiale che oggi stiamo attraversando.
Le palestre, come già abbiamo avuto modo di argomentare, non sono esenti da questa evoluzione e gli imprenditori di questo comparto devono imparare a gestire e cavalcare la tigre digitale soprattutto in vista della prossima riapertura, sia per rassicurare i clienti abituali sia per attrarne di nuovi.
Proviamo a fare allora un po’ di chiarezza tra definizioni, utilità ed interconnessioni di alcuni tool con cui anche un gestore di centri fitness deve avere confidenza per poterli utilizzare al meglio.

Il sito internet e la sua evoluzione, da bigliettino da visita a e-commerce

La prima visita al centro avviene on-line, e il sito è suo biglietto da visita ufficiale. È importante che lo stesso introduca il nuovo utente al palinsesto delle attività svolte, alle proposte commerciali e ai servizi complementari offerti; ma è ancora più importante che chi naviga al suo interno percepisca il clima generale che vivrà frequentando il centro e focalizzi quali saranno i benefici personali che ne potrà trarre.
Il sito internet deve riuscire ad anticipare i vantaggi derivanti dalla frequentazione di quella specifica palestra perché… ogni palestra è unica! Per questo è estremamente importante, che sia collegato a canali di comunicazione in movimento e costantemente aggiornati come il blog, le pagine social, le newsletter.
La naturale evoluzione, anche per i centri fitness e wellness, riguarda l’e-commerce e la sua capacità di offrire agli utenti la possibilità di un acquisto diretto di prodotti e servizi.
L’attivazione della vendita on-line produce fin da subito 3 effetti estremamente importanti: in primis l’utente, può vivere la propria esperienza di acquisto senza essere condizionato da influenze esterne; vi è un oggettivo risparmio di tempo e di personale dedicato alla vendita che avviene in forma autonoma da parte del futuro cliente; non ultimo la vendita on-line rispetta qualsiasi tipo di protocollo sanitario.

Non solo dal sito all’utente, ma anche da cliente a cliente

Per i motivi appena citati è importante che la customer journey sia particolarmente curata; infatti il percorso di navigazione e tutti i punti di contatto tra il consumatore e un marchio, un prodotto o un servizio deve includere, oltre ai momenti di interazione diretta tra cliente e azienda, anche i contatti indiretti come le opinioni di terzi, le recensioni e tutto quanto indirizzi il futuro iscritto ad una scelta profonda e consapevole.
Le soluzioni per integrare un sito internet con funzioni di web-shop sono ormai alla portata di tutti, sia in termini economici che tecnici. Ad esempio SmallPay, la società che ho fondato e che dirigo, è in grado di integrare su tutti i siti le funzionalità e-commerce con soluzioni che, nell’arco di 24 ore, rendono autosufficiente la palestra permettendogli di vendere on-line lezioni individuali, corsi e abbonamenti anche con pagamenti rateizzati e personalizzabili.

Il blog, la parte sempreverde di un sito internet

Il blog è un vero diario di bordo dove poter parlare delle proprie passioni, dell’utilità dei servizi offerti, di momenti di vita sportiva vissuta all’interno del centro attraverso articoli, immagini e video che evochino emozioni in linea con l’argomento trattato. È lo strumento ideale per avviare un dialogo attraverso il quale la palestra si racconta e condivide esperienze, testimonianze e opinioni relativamente a contenuti “caldi” per il suo pubblico. Come in tutti i dialoghi che si rispettano, di norma, alla fine del singolo contenuto il lettore ha la possibilità di lasciare un commento e di interagire direttamente con l’autore. Questa è la grande differenza rispetto al solo sito internet, generalmente one-way in fatto di comunicazione, che non offre possibilità di replica e interazione con l’utente. Il blog all’interno del sito ne aumenta l’efficacia comunicativa.

Un blog, 4 vantaggi

1) Contenuti di valore generano fiducia ossia il valore fondamentale che l’imprenditore deve conquistare verso il mondo che ha costruito.
La fiducia rende probabile l’acquisto dei servizi erogati, essere costanti, utili e innovativi nella produzione dei contenuti, porta ad essere riconosciuti come autorevoli dal proprio pubblico che considererà il Club, tramite il suo blog, un punto di riferimento riuscendo anche ad attrarre nuovi clienti.

2) Procura contatti profilati, l’utente interessato ai contenuti pubblicati è più disponibile a condividere le sue esperienze (ad esempio di allenamento) le sue opinioni sui temi trattati e, facilmente, sarà anche più disponibile a lasciare i suoi dati di contatto. Solo dopo averlo conosciuto meglio potrai proporgli le tue offerte commerciali in modo mirato e puntuale.

3) Aiuta l’indicizzazione sui motori di ricerca, i contenuti pubblicati non passeranno inosservati ai motori di ricerca come Google, che li metteranno a disposizione di un pubblico che sta effettuando ricerche in linea con quello che racconti, con quello che offri; questo aiuterà la tua azienda ad incontrare nuove persone interessate al tuo servizio, un pubblico che può essere trasformato più facilmente in nuovi clienti.

4) È un magazzino di argomenti per comunicazioni trasversali, un’agenda strutturata e un piano redazionale di articoli per alimentare il blog non è finalizzato e utile soltanto a questo strumento di comunicazione ma, gli stessi contenuti, possono essere utilizzati trasversalmente su altri canali di contatto come i social ma, soprattutto, le newsletter.

L’email marketing è morto? Viva l’email marketing!

11.000 aziende che comunicano con 14 miliardi di email, questa è la fotografia di un anno di email marketing in Italia. Tutti noi siamo raggiunti quotidianamente da un significativo volume di comunicazioni via mail tanto che, a volte, abbiamo la sensazione di esserne travolti e siamo portati a credere che l’efficacia dello strumento newsletter sia ormai pressoché nulla.
In realtà le statistiche dimostrano che l’email marketing, con invio ad un database di indirizzi attivi, profilati e potenzialmente interessati ai servizi offerti da un’azienda conosciuta, è tuttora uno degli strumenti di digital marketing più vantaggiosi, sia in termini economici che per quanto riguarda il tasso di conversione.
L’ultimo report statistico complessivo del settore attribuisce all’email marketing un ROI (ritorno sull’investimento) medio di $38 per ogni dollaro speso.
Con un’attività strutturata e calendarizzata la palestra 2.0 può creare e coltivare relazioni con i suoi clienti, raggiungerne di potenziali e convertirli da prospect a clienti. Si può aggiornare il proprio pubblico su eventuali novità e offerte, verificare grazie alle statistiche di apertura e interazione, quali argomentazioni e messaggi hanno avuto più successo e quindi rilanciarli, tramite il blog, sulle pagine social.
Inoltre l’email marketing permette di personalizzare i messaggi in base al destinatario, alle sue preferenze, alla sua propensione d’acquisto. Ecco perché profilare la propria clientela diventa fondamentale per un’azione commerciale efficace.
L’ email marketing poggia oltre che sui contenuti, anche sulla bontà e ricchezza del database di indirizzi dell’azienda. Il database dei clienti o mailing list profilate di possibili nuovi utenti sono da considerarsi veri e propri beni aziendali che meritano, da parte di ogni imprenditore, molta attenzione e una cura quasi maniacale.

Quali sono strumenti valorizzano il brand della palestra e alimentano il suo business?

Non esiste la bacchetta magica e non esiste un solo strumento che soddisfi tutte le esigenze di comunicazione. Solo creando un circolo virtuoso tra tutti gli strumenti si potrà veicolare la giusta informazione che generi fiducia e che, successivamente, induca all’acquisto o al riacquisto. È necessario creare un ecosistema che faccia interagire tra loro gli strumenti e i canali di comunicazione utilizzati con un continuo gioco di rimando che tenga conto delle specificità di ogni singolo media e crei un equilibrio “in movimento”. Come ogni sportivo sa bene, i risultati migliori sono il frutto di esercizio costante, programmato, coordinato, costantemente monitorato, solo così si diventa campioni della comunicazione.

Mauro Brignoni
Ex atleta professionista e laureato in Scienze Motorie, ha ideato, realizzato e diretto diverse strutture sportive e centri fitness. Socio Fondatore di SmallPay, società specializzata nella realizzazione
di software di collegamento con i sistemi di pagamento digitali.

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