Il nuovo mercato del fitness cosa è cambiato - La Palestra

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Gestione

Il nuovo mercato del fitness cosa è cambiato

Il mercato influenza gli aspetti organizzativi del centro sportivo e i rapporti con la clientela, ma saperlo assecondare migliora il ritorno sull’investimento.

Oggi possiamo finalmente affermare che il settore del fitness sta ripartendo. Si tratta di un mercato diverso da quello lasciato a settembre 2019: ci sono nuovi modelli di business da far propri e nuove esigenze dei clienti da soddisfare. Chi ha avuto la prontezza di seguire tempestivamente i mutamenti del mercato, avvalendosi di nuove metodologie e tecnologie, è riuscito a trasformare le difficoltà in opportunità.

Ne sono esempio i due club Five Village, a Nereto e Martin Sicuro (TE), come ha illustrato Roberto Di Marco in occasione del TalkS del 24 settembre a RiminiWellness, i quali hanno addirittura aumentato i propri profitti con un aumento dello scontrino medio mensile del 30%.

Punti forti del successo di Five Village sono stati: trasformare alcune aree per fornire un servizio migliore con nuove formule di abbonamento e introdurre il rinnovo automatico degli abbonamenti con addebito mensile.

I cambiamenti del mercato e le risposte pratiche

L’esempio di Five Village dimostra chiaramente come i cambiamenti del mercato impattano sia sugli aspetti organizzativi e pratici del centro sportivo, sia sul rapporto con la propria clientela.

I capisaldi di questa rivoluzione sociale e finanziaria sono:

  • Implementazione di nuove tecnologie e ricorso massivo al digitale
  • Vendita online e pagamenti digitali
  • Flessibilità dell’offerta e modelli ibridi di abbonamenti
  • Riqualificazione degli spazi indoor e outdoor
  • Smartworking

Implementazione di nuove tecnologie digitali

È noto come il lockdown abbia accelerato in modo importante la digitalizzazione dei centri fitness. La palestra oggi è un luogo altamente tecnologico che mette a disposizione dei propri utenti strumenti avanzati sia per la comunicazione con lo staff sia per la fruizione dei servizi proposti. Ne è un esempio l’app del centro, che consente non solo di tenersi in contatto con il proprio trainer e con la reception, ma anche di prenotare il posto in sala, rinnovare l’abbonamento, consultare le proprie scadenze, i programmi di allenamento o i piani alimentari. Addirittura, tramite l’app, è possibile accedere al centro sportivo semplicemente avendo in mano lo smartphone.

Secondo una ricerca IFO in collaborazione con TeamSystem (dicembre 2020 – gennaio 2021), il 55,6% dei gestori di centri sportivi ha introdotto l’app dopo l’esperienza del lockdown, anche se già da alcuni anni era iniziata questa fase di implementazione dei sistemi per automatizzare e rendere self-service alcuni momenti di interazione tra il cliente e il centro sportivo.

La digitalizzazione non si ferma solo all’app: i software in cloud per la gestione del centro sportivo consentono di mantenere l’operatività del desk anche senza la presenza fisica della reception, di automatizzare il processo di vendita e pagamento, creare archivi digitali di documenti senza spreco inutile di carta e inchiostro.

Vendita online e pagamenti digitali

Uno dei mutamenti sociali introdotti dal Covid-19 è l’avvicinamento dell’utenza agli acquisti online. Oggi siamo ormai abituati a ridurre le distanze e ampliare la scelta attraverso l’e-commerce. Non fa eccezione il mondo del fitness: i gestori possono agganciare un bacino più esteso di potenziali clienti e il cliente sperimenta una scelta più ampia e la comodità di scegliere, sottoscrivere e saldare il proprio abbonamento senza muoversi dal divano.

Inoltre, grazie ai sistemi di pagamento digitale, l’incasso risulta semplice, puntuale e sicuro e tutto viene contabilizzato senza incappare in fastidiosi errori umani.

Ciò apre la strada anche a un nuovo concetto di intendere l’abbonamento in palestra: un servizio senza scadenza con pagamento automatizzato ricorsivo, come già avviene ad esempio per gli abbonamenti tv o altre tipologie di servizi. In questo modo il centro sportivo può contare su previsioni di incasso precise e liberare la reception da operazioni ripetitive e a basso valore umano, mentre il cliente è sollevato dal fastidio di doversi ricordare di rinnovare e/o saldare le rate.

Flessibilità dell’offerta e abbonamenti ibridi

Il nuovo scenario comprende mutamenti importanti nelle abitudini quotidiane delle persone: lo smartworking, la necessità di distanziamento sociale, la scoperta dei meeting e gli eventi online. Tutto questo si traduce anche in mutate esigenze di chi normalmente era solito frequentare un centro sportivo; gli orari non sono più gli stessi e lo spostamento fisico verso il centro potrebbe diventare un impedimento, ci sono timori relativamente alla frequentazione di luoghi pubblici e circa la possibilità di altre chiusure.

La palestra centrata sulla customer experience accoglie e trasforma queste criticità in opportunità fornendo ai propri clienti un’offerta flessibile e personalizzata, rende possibile costruire il proprio abbonamento secondo le proprie preferenze e necessità. Nascono così gli abbonamenti ibridi che integrano nell’offerta di corsi e attività praticate all’interno del centro sportivo, anche un palinsesto di attività outdoor, abbonamenti ricorrenti senza scadenza, servizi accessori con esperti quali il nutrizionista o il fisioterapista.

Riqualificazione degli spazi indoor e outdoor

Finiti ormai i tempi delle sale corsi affollate al limite della capienza, l’era del distanziamento sociale impone una riorganizzazione degli spazi. Ciò rende necessario rivedere a livello pratico la disposizione dei macchinari in sala, il numero di partecipanti consentito per ogni sessione di allenamento e una revisione di tutti gli spazi, compresi spogliatoi e aree relax. Diventa quindi fondamentale la prenotazione, in particolare quella online, per garantire al cliente il proprio posto nell’orario e per l’attività desiderati.

Anche le aree esterne possono e devono essere prese in considerazione per aumentare la propria offerta e offrire un servizio user friendly; laddove le temperature lo permettono, infatti, è possibile organizzare sessioni e work-out in parchi, giardini, zone verdi sia di proprietà del centro che pubbliche, ovviamente attivando gli opportuni permessi.

Smartworking

Il cambio di prospettiva richiesto in questo momento alle strutture sportiva non riguarda solamente la relazione con il cliente, ma anche l’organizzazione delle risorse. Durante il lockdown abbiamo scoperto lo smartworking, ovvero la possibilità di svolgere il proprio lavoro senza doversi recare fisicamente in ufficio grazie agli strumenti offerti dal digitale.

Ciò vale anche per il centro sportivo: receptionist, consulenti commerciali, operatori di marketing e di customer care possono svolgere tranquillamente le loro mansioni anche da remoto, se supportati da un buon software in cloud che consenta di ricercare, monitorare e registrate le azioni svolte con e verso il cliente.
Il beneficio è evidente: il dipendente può migliorare la gestione del proprio tempo, senza sacrificare il proprio tempo libero con maggior soddisfazione personale che si traduce in un miglioramento delle performance lavorative.

Non solo, il vantaggio è anche per il cliente stesso, che può contare su un nuovo approccio consulenziale, attraverso le videocall, riducendo la necessità di spostamento a beneficio degli aspetti relazionali.

Sicuramente il nuovo modo di intendere il fitness rappresenta una sfida non da poco per gli imprenditori del settore, ma con un po’ di buona volontà e i giusti supporti informatici è possibile accogliere e vincere questa sfida proiettandosi verso il futuro del fitness.

Serena Kumar
Psicologa della comunicazione, da anni nel settore fitness e Wellness di TeamSystem dove si occupa di marketing e digital sales.

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