Servono nuovi clienti per la tua palestra? Creali! - La Palestra

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Gestione

Servono nuovi clienti per la tua palestra? Creali!

Il settore del fitness ha un bacino di potenziali clienti enormemente più vasto di quel che si crede, se solo i gestori del club avessero voglia di acquisirli.

Dopo anni di crisi, il settore del fitness è in forte ripresa e vede una nuova fetta di popolazione interessata al mondo del movimento. Nuove categorie di clienti che fino a pochi anni fa ignoravano totalmente la necessità e gli effetti positivi dell’essere persone attive, oggi si affacciano all’interno dei vari club pronti ad iscriversi.
Perché accade tutto questo, e come si può stabilizzare nel tempo l’arrivo di questa nuova ondata di clienti?
Per capirlo è necessario fare un passo indietro.

Marzo 2020. Quello del primo lockdown è un periodo che chiunque ricorderà per tutta la vita. In pochissimi potevano uscire di casa, pochi luoghi di lavoro erano rimasti aperti e, come tutti ricorderanno, le palestre erano chiuse. Dopo i primi giorni di smarrimento tutta la popolazione del fitness, istruttori e non solo, hanno iniziato a reclamare la riapertura di club e centri sportivi. Tutti quanti tenevano a puntualizzare quanto il movimento fosse importante per la salute e per la prevenzione di molte malattie.
Molti trainer, proprietari di palestre, semplici appassionati, ecc. iniziarono a creare contenuti vari per dimostrare l’efficacia e l’importanza di un allenamento ben strutturato. Ecco: quella è stata la chiave di volta per una nuova rinascita!

La ripartenza nasce dai centri sportivi

Era impossibile non ricevere un segnale chiaro e forte: allenarsi fa bene ma, bisogna farlo secondo certe regole. In quel periodo molte persone hanno scoperto che potevano risolvere tanti dei loro problemi di salute, semplicemente rivolgendosi ad un centro sportivo. Tutti quanti, inconsapevolmente, stavano contribuendo a creare una nuova platea di persone interessate ai servizi che una palestra è in grado di offrire.
Col passare dei mesi, e degli anni, i centri fitness hanno riaperto ritornando, più o meno, alla normalità. È stato interessante notare come più si avesse la possibilità di aprire, e di offrire servizi, e meno forte diventava la comunicazione rivolta verso la salute ed il benessere. Soprattutto in vista dell’estate quello che si comunica è sempre lo stesso concetto: allenati per la prova costume, torna in forma entro le vacanze, ecc.
Oggi, come spesso accadeva nel passato, molti club parlano solamente a chi ha già preso in considerazione la possibilità di iscriversi in palestra. Promozioni, pubblicità, eventi, campagne di comunicazione, ecc. sono sempre, costantemente, rivolte a chi ha chiaro in mente quanto è importante allenarsi per ottenere i propri risultati, o a chi conosce già il mondo del fitness. In questo modo si comunica ad una porzione minima di italiani: si stima che solamente il 6-8% della popolazione frequenti palestre o centri PT. Questo significa che oltre il 90% delle persone non è interessato ad intraprendere un percorso di allenamento all’interno dei vari club, perché semplicemente non ne vede la necessità.

I clienti che non sai di poter avere

Ultra 80enni, obesi, donne incinta, bambini, ecc. sono categorie che difficilmente frequentano le palestre e che non vengono mai prese in considerazione nelle varie strategie di marketing. Ogni volta che si fa una comunicazione che verte attorno al solo lato estetico, come accade la maggior parte delle volte, specialmente nei mesi estivi, si mettono da parte tutte quelle persone, e sono la quasi totalità della popolazione italiana, che hanno altri obiettivi: salute, prevenzione, rieducazione, ecc.

Per poter ottenere dei risultati sfruttando nuove tipologie di clienti occorre fare dei passi precisi.

1) Selezionare di volta in volta un target ben specifico: bambini under 10, donne in gravidanza, ultra 80enni, infartuati, ecc. Ovviamente, grazie ad un buon piano marketing, ci si potrà rivolgere a più categorie di persone, in momenti diversi.

2) Produrre contenuti riguardanti: problematiche specifiche, soluzioni generali, live interattive con domande e risposte, ecc.

3) Creare un open day dedicato al target interessato puntando maggiormente sull’esperienza vissuta all’interno del club e meno sull’aspetto tecnico.

4) Avere un personale competente sulla tipologia di problematiche che si stanno affrontando, in grado di rispondere efficacemente ad ogni necessità dei vari clienti.

Un mercato senza confini, per chi sa sfruttarlo

Bisogna inoltre ricordarsi che, soprattutto in questo momento storico, i confini fisici sono praticamente spariti. Quando si propongono nuove attività, quando si mostrano i propri servizi, quando si pubblicizza il club è inutile farlo solamente riferendosi ad una struttura fisica. Soprattutto in un’ottica nella quale verranno creati e divulgati contenuti di alto livello, in grado di rispondere ad esigenze specifiche di persone altamente targettizzate e sparse su tutto il territorio italiano, è importante sfruttare tutto l’eco mediatico che si andrà a creare. Non bisogna limitarsi solamente a vendere un abbonamento ai clienti off line ma, pensare di strutturare dei servizi on line, per tutte quelle persone che saranno interessate ai vari contenuti. Ancora una volta è importante uscire dal solito modo di ragionare e non pensare solamente di erogare la classica lezione tramite pc ma ad offrire dei servizi, a distanza, in grado di aiutare i propri clienti a raggiungere i loro obiettivi.
Una volta conquistato un nuovo cliente è importante creare su di lui una seria campagna di fidelizzazione, che non sia basata solamente sullo sconto applicato al rinnovo anticipato. È necessario che il socio raggiunga il suo obiettivo, o che intraprenda la direzione giusta, durante la durata del suo abbonamento. Ogni cliente deve quindi essere monitorato e seguito nei minimi dettagli. È fondamentale ricordare che è molto più semplice trattenere un cliente attuale piuttosto che attirane di nuovi, anche se spesso si ignorano le regole più basiche sui modi per aumentare la fidelizzazione all’interno del proprio club.
Come non cadere nei soliti errori che si commettono in questi casi sarà argomento di un prossimo articolo.

Fabrizio Monticone
Laureato in scienze motorie. Formatore tecnico, master trainer per un’importante azienda internazionale e consulente per centri fitness. È un web content editor specializzato in contenuti sul fitness, il wellness e l’alimentazione

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