Saper selezionare il personale di una palestra - La Palestra

Scarica gratis il numero 93

Gestione

Saper selezionare il personale di una palestra

La selezione del personale, è un tema molto importante che il Club Manager deve saper affrontare con chiarezza, e seguendo azioni ben definite.

La selezione dei personale deve essere funzionale agli obiettivi del club. Una selezione efficace deve avere come obiettivo principale quello di riuscire ad “arruolare” nella propria squadra, professionisti che rispondano e corrispondano alle competenze fondamentali per supportare ed apportare servizi qualitativi al modus operandi del Club.

La selezione funzionale

Vediamo insieme alcuni passi importanti per affrontare al meglio i processi legati alla selezione del personale, e trovare la migliore risposta organizzativa e di pianificazione.
Il primo quesito a cui dobbiamo rispondere è perché dobbiamo avviare una nuova selezione ovvero quali sono le motivazioni su cui orientare le nostre energie, qualche domanda sarà di suggerimento: Cerchiamo ulteriori professionisti legati a nuovi progetti? Abbiamo la necessità di cambiare e rinnovare lo staff in essere? Quali competenze e risorse devono possedere i candidati?
Chiariti gli obiettivi di base, è opportuno indirizzare le proprie energie e risorse per scegliere i canali migliori attraverso i quali avviare la richiesta di comunicazione per la selezione: passaparola tra i collaboratori? Utilizzo di piattaforme di selezione? Pubblicazioni dell’annuncio sulle più accreditate pagine social?

Gli elementi sopra indicati sono la “conditio sine qua non”, ovvero il primo e importante punto di partenza per iniziare il processo di selezione e, soprattutto, quello che ci permette di raggiungere l’obiettivo.

Una prima scrematura

Effettuata questa prima fase comunicativa/informativa, ci troveremo probabilmente inondati di curriculum vitae e sarà opportuno adottare una strategia comunicativa: rispondiamo a tutti coloro che hanno inviato il proprio curriculum vitae, informandoli che la propria candidatura sarà presa in considerazione nella prima fase di selezione: personalmente lo reputo rispettoso per ogni professionista che abbia dedicato il suo tempo e creduto in primis nel progetto di selezione. Lo step successivo è fare una prima cernita per titoli e distanza dal Club. Poi controllare che i requisiti rispondano alla richiesta: questa fase è importante perché spesso i candidati non leggono tutte le richieste e inviano curriculum vitae con poca cura, motivo per cui è fondamentale perdere poco tempo in queste circostanze.

Avviata questa prima fase di informazione/richiesta di selezione, sarà molto importante dedicare tempo e attenzioni alla lettura dei curriculum vitae, iniziando in prima battuta a creare delle liste di priorità, ovvero per titoli, competenze, esperienze e per soft skill, che rispondano ai valori del Club e della nostra organizzazione.

Un altro elemento da prendere in considerazione è cosa fare per valutare il candidato. Il mio suggerimento è prendere spunto dalla formula della professionalità ovvero da questo tipo di equazione: professionalità = competenze + motivazione + atteggiamento mentale.

A ogni elemento dell’equazione, il candidato (o la candidata), deve rispondere con proprietà di linguaggio, con esempi concreti, e deve sapere dimostrare come è riuscito, nelle precedenti e attuali esperienze professionali, a declinare ogni elemento della formula sopra indicata, nel suo lavoro, nel rapporto con i propri responsabili e nelle relazioni con i colleghi. Attraverso questi principi risulta chiaro ed evidente, quanto il candidato sia allineato al nostro modo di lavorare e di sviluppare progetti insieme.

Non lasciarsi distrarre

Il selezionatore deve sempre in ogni caso, conoscere gli strumenti appropriati di selezione e saper soprattutto valutare il candidato con criteri oggettivi senza farsi “trasportare” da mere indicazioni, come pregiudizi legati ad aspetti fisici o semplici situazioni di circostanza come un curriculum vitae impaginato molto bene o altri motivi che potrebbero condizionare l’obiettività valutativa.

Questa fase è la chiave di volta nel processo di selezione ed è opportuno dedicare tempo ed energie appropriate, perché come disse Oscar Wilde: “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona impressione la prima volta”.

Il concetto di reciprocità

Proprio perché la prima impressione resta indelebile nelle reciproche memorie, anche noi come selezionatori, dobbiamo impressionare positivamente il candidato, ovvero dobbiamo essere: puntuali, conoscere il curriculum vitae (contenuto, competenze, risorse), essere molto chiari negli obiettivi esplicitati e richiesti, conoscere i motivi e la mission aziendale, saper dedicare tempi ed energie opportune per ogni candidato e, soprattutto, dobbiamo saper formulare domande pertinenti, che possano creare una relazione costruttiva e professionale, in ogni momento legato alla selezione.

Durante il colloquio di selezione, si deve instaurare un clima di professionalità e di rispetto reciproco così che si evidenzi, con chiarezza e trasparenza, ogni sfumatura che unilateralmente può emergere durante l’incontro al fine di “selezionare” nel vero significato del termine.

Possiamo paragonare questa fase a una vera propria e negoziazione dove entrambi, ovvero selezionatore e candidato, devono uscire entrambi soddisfatti.
Una negoziazione soddisfacente per uno solo dei due porterà spesso in futuro a malintesi e dissapori assai difficili da risolvere.

È vero che è il Club ad aver dato il via a una selezione, ma è altrettanto vero che anche al candidato dobbiamo dare un’immagine di serietà e professionalità, così da intraprendere un percorso professionale assieme: collaborare insieme è intraprendere un percorso sapendo che ogni terreno può avere le sue asperità, e insieme, vanno gestite e superate.

Nel libro Gesù come Manager, di Bob Briner, un testo molto istruttivo per ogni Manager, si legge: “Gesù scelse i suoi discepoli e lo fece con attenzione. È vero che uno dei dodici lo tradì, ma vorrei essere riuscito io a scegliere i giusti collaboratori 11 volte su 12”.

Sandro Castellana
Club Manager presso il Club San Lanfranco Pavia, Life & Sport Mental Coach Professionista e Formatore per Issa Europe, relativamente alle materie sulla comunicazione, motivazione e comportamento.

Iscriviti alla newsletter