Come ottenere soldi dalle banche - La Palestra

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Gestione

Come ottenere soldi dalle banche

Ecco alcuni preziosi consigli, seppur insoliti, per aiutare gli imprenditori a ottenere più facilmente credito bancario.

Marco Massari, ex bancario e consulente al servizio delle aziende e degli imprenditori, ci fornisce preziosi consigli su come ottenere più agevolmente credito da parte delle banche. Una delle poche certezze di quest’anno, infatti, è la consapevolezza che quando arriverà il momento della ripresa i manager di palestra dovranno farsi trovare pronti. Questo non vuol dire soltanto avere le idee chiare sul da farsi, ma anche avere la liquidità sufficiente per farlo. Oggi, però, le banche tendono a ‘chiudere i rubinetti’ e ottenere un fido non è sempre semplice, ma ci sono alcune cose che si possono fare per “portare l’acqua al proprio mulino”, ottenendo più facilmente una risposta positiva.

Fatevi assistere

Andreste in tribunale senza un avvocato? Ovviamente no. La stessa cosa, dovete farla con le banche. Ormai, sono finiti i tempi dei “soli rapporti umani”, ciò che conta davvero sono i numeri e le statistiche. Dunque, vi consiglio di farvi assistere nelle negoziazioni con le banche da una persona esperta, che potrà essere il vostro commercialista, se competente in queste operazioni, oppure un consulente specializzato. Nella stragrande maggioranza dei casi, vi verrà richiesto un business plan, che non dovrà essere né eccessivamente lungo, né troppo breve, e soprattutto dovrà evidenziare: perché vi servono i soldi, in quale forma tecnica li richiedete, e come pensate di restituirli. Le banche sono solite, inoltre, calcolare degli indicatori particolari, e mettere in evidenza una serie di indici e valori come, ad esempio, il MOL, che non è indicato nel bilancio ufficiale. Se il vostro business plan sarà confezionato in modo da rispondere già alle domande che le banche fanno, avrete già metà del lavoro fatto.

Chiedete un fido quando non vi serve

La maggior parte degli imprenditori è convinto che essere poco indebitati sia un vantaggio nel richiedere fidi alle banche. Questa cosa è certamente vera, ma lo è solo in parte. Le aziende sovra indebitate non vengono finanziate, ma è anche vero che avere già un po’ di debito bancario vi sarà d’aiuto. Questo perché esistono le “banche dati”, di cui le principali sono CRIF e Centrale Rischi, in cui i vostri comportamenti creditizi passati vengono registrati e successivamente interrogati da chi sta valutando se darvi nuovi finanziamenti. L’aspetto assurdo è questo: se non siete presenti in queste banche dati, nessuna statistica potrà essere fatta sul vostro conto, e nessuno potrà dire se, in caso di prestiti, li avreste restituiti. Meglio, dunque, avere degli impegni bancari e dimostrare di essere corretti nel loro utilizzo, piuttosto che risultare sconosciuti al Sistema bancario. Iniziate a chiedere dei piccoli fidi, anche quando non vi servono, per poi aumentarli gradualmente oltre la soglia dei 30.000 euro (valore sotto il quale i dati non vengono comunque inseriti in “Centrale Rischi”). Non vi servono? Non è importante, Oggi il costo del danaro è ai minimi storici e tutto ciò vi verrà comodo quando avrete bisogno di cifre più consistenti, per dimostrare di essere buoni pagatori.

Scordate la botte piena e la moglie ubriaca

Il sogno di quasi tutti gli imprenditori italiani, e i gestori di club non fanno eccezione, è pagare meno tasse possibile, o ancor meglio, non pagarle del tutto. Per questo, vessano spesso i commercialisti con richieste assurde, per “scaricare” ai limiti della decenza. Un tempo, su queste modalità c’era un tacito accordo con le banche e addirittura c’era chi faceva due bilanci, uno per lo Stato e uno per le banche. Oggi, scordatevi tutto questo: siamo nell’epoca dei rating, delle statistiche, della supremazia dei numeri e dei computer. Del vostro “nero” non importa nulla a nessuno, oltretutto sappiate che c’è un focus molto alto sulla legalità d’impresa e sull’antiriciclaggio: il vostro “approccio” fiscale potrebbe essere scambiato per associazione a delinquere. Dimenticatevi di poter avere le dichiarazioni dei redditi da nullatenenti e, contemporaneamente, di vedervi spalancare le porte del credito. Non funziona più così. Concentratevi, invece, sul produrre i migliori conti possibili, e sulle strategie per crescere, in modo da avere, l’anno successivo, anche i soldi per pagare le tasse.

Teste di legno

Parliamoci chiaro: i prestanome (detti in gergo “teste di legno”) sono illegali. Ci sono, però, delle situazioni limite: ad esempio, potete anche essere un ottimo imprenditore, ma se nel vostro passato ci sono macchie creditizie, difficilmente otterrete un fido. Sono quei casi in cui il direttore di Filiale vorrebbe anche concedervi il fido ma non può fare nulla. La situazione, oggi, è dunque questa: se nel vostro passato avete “macchie” come fallimenti, protesti, segnalazioni per cattivo utilizzo di carte di credito, ipoteche giudiziali, situazioni di sconfinamento non risolte con banche o finanziarie, scordatevi di poter accedere al credito, o ritenetela una strada molto difficile da percorrere. Saranno le stesse banche a consigliarvelo: se avete dei problemi, uscite dalla società e, magari, fatevi assumere come dipendente. Lasciate quindi che a comparire siano i soci “puliti”.

Sfruttate la Legge d’Attrazione

Henry Ford disse: “Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione”, questo è uno degli aforismi citati dai fautori della “Legge di Attrazione”. Detto in parole povere, è facile che si manifesti ciò che crediamo possibile. Se andiamo in banca con il terrore che ci venga detto di no, lo scenario più probabile sarà esattamente questo. Invece, se sapremo entrare nello stato mentale ed emotivo dell’obiettivo raggiunto, le possibilità di riuscita aumenteranno. Rilassarsi è fondamentale, anche se so benissimo che è difficile farlo quando gli affari non vanno come vorremmo, e abbiamo bisogno di liquidità. Anche per questo a volte dobbiamo compiere scelte apparentemente illogiche, come chiedere fidi quando non ne abbiamo bisogno. Lo stato di necessità è e sarà sempre il nostro peggiore alleato.

Marco Massari
Si definisce non un semplice consulente d’azienda, ma il “braccio destro degli imprenditori”. Autore, è l’ideatore del Metodo Massari, a sostegno dello sviluppo del business. www.marcomassari.eu

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