Il check-up aziendale della tua palestra - La Palestra

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Gestione

Il check-up aziendale della tua palestra

Il check-up aziendale è una buona pratica per comprendere meglio le potenzialità della nostra azienda.

Nei miei precedenti articoli, ho sempre cercato di sottolineare come i gestori di palestre siano, a tutti gli effetti, degli imprenditori che, al di là della loro bravura e perizia nell’arte ginnica, devono anche svolgere il mestiere di manager delle proprie aziende.

Si tratta di professionalità differenti che, spesso, sono concentrate su una o comunque poche persone. Mentre, però, nessuno si sognerebbe di svolgere un’attività di personal trainer senza avere una preparazione adeguata, lo stesso non si può dire per la gestione d’impresa: qui, spesso, vige l’arte dell’arrangiarsi e dell’improvvisare.

Analisi dun un fitness club

Che cosa significa svolgere un check-up della tua palestra?

Ormai, viviamo in un modo estremamente complesso, che esige perizia e specializzazione: ecco perché, solitamente, consiglio a tutte le aziende di commissionare, periodicamente, un check-up della vostra palestra a professionisti che siano in grado di svolgerlo correttamente. Fare un check-up significa, in semplici parole, verificare lo stato di salute della propria impresa, identificandone i punti di forza e di debolezza. Attenzione, perché in molti credono di conoscere a menadito la propria realtà ma spesso, alla prova dei fatti, non mancano le sorprese.

Il check-up della palestra assomiglia a quello medico?

Sottoponendoci a un check-up aziendale, succede la stessa cosa che accade quando periodicamente e magari malvolentieri, ci sottoponiamo a un banale controllo medico: magari stiamo benissimo e pensiamo di scoppiare di salute poi, quando andiamo a ritirare le analisi del sangue, ci troviamo di fronte a un po’ troppi asterischi, che indicano valori sballati. Diventiamo, dunque, consapevoli di rischi nascosti che, se presi in tempo, possono certamente essere curati e riportati alla normalità.

Quando svolgiamo un check-up della palestra, l’impatto può essere molto simile: ci troviamo, infatti, di fronte a diversi valori numerici che, però, non si chiamano colesterolo e glicemia ma R.O.E., R.O.I., M.O.L. e tutta una serie di acronimi del genere. Anche in questo caso, ci sono valori normali e altri potenzialmente sballati, e ovviamente l’interpretazione deve essere globale: un singolo asterisco, insomma, non per forza significa che ci sia una problematica seria da affrontare.

Quando una palestra può dirsi in salute da un check-up aziendale?

Lo scopo di check-up aziendale, in minima parte, abbiamo citato, è quello di definire lo stato di salute dell’azienda, verificando in particolare il rispetto di tre fondamentali equilibri: economico, finanziario e patrimoniale.

– L’equilibrio economico si riferisce alla reale capacità dell’azienda di generare un guadagno, ovvero un utile: badate bene, per dire che un’impresa ha una marginalità positiva, non è assolutamente sufficiente guardare l’ultima riga del bilancio, ma occorre effettuare analisi più approfondite.

– L’equilibrio finanziario riguarda, invece, la capacità aziendale di far fronte, serenamente, alle proprie scadenze di pagamento: si giunge, dunque, ad analizzare e valutare il cash flow aziendale, che è la vera linfa vitale che permette alle imprese, giorno dopo giorno, di sopravvivere. Un’azienda finanziariamente squilibrata, insomma, può apparire come una splendida autovettura rimasta senza benzina: le potenzialità ci sono tutte, ma non è più in grado di procedere nemmeno di pochi metri.

– L’equilibrio patrimoniale, infine, riguarda un’altra serie di aspetti, di cui il principale può essere individuato nel rapporto fra capitale proprio e mezzi di terzi: molti imprenditori italiani, infatti, si buttano nel fare impresa con investimenti personali ridicoli, e si affidano in maniera molto intensa alla leva del debito. Questo non significa che un’impresa indebitata debba andare male per forza, ma c’è tutta una serie di considerazioni da farsi per giudicare se questo indebitamento sia realmente sostenibile.

Sapreste descrivere, con precisione e perizia, la vostra azienda relativamente ai tre punti appena citati? In caso di risposta negativa, il consiglio è sempre quello: rivolgetevi a un professionista, e aprire gli occhi.

Gestire una palestra

Perché gli imprenditori tentennano nel commissionare un check-up aziendale?

Le motivazioni che ci trattengono dal chiedere aiuto e ottenere una consulenza mirata sono molteplici, possiamo riassumerle in:

– finanziarie: abbiamo paura di spendere troppo. Nella maggior parte dei casi, finiremo, però, con lo spendere molto di più, una volta che le problematiche si mostreranno più grandi e preoccupanti con il passare del tempo;

– opportunità: crediamo di non avere abbastanza tempo da dedicare alla soluzione del problema, dunque semplicemente lo ignoriamo, o lo sottovalutiamo, sperando che sparisca da solo. In alcuni casi può succedere, ma in quelli più importanti la problematica non può fare altro che lievitare a dismisura;

– ego riferite: ci crediamo più bravi di quello che in realtà siamo, e valutiamo di non aver bisogno di alcun tipo di aiuto o suggerimento per risolvere il problema;

– paura: semplicemente il fatto di guardare in faccia la realtà ci terrorizza; dunque, preferiamo nascondere la testa sotto la sabbia.

Ricordatevi che, anche se siete degli ottimi personal trainer e gestori di palestre, non potete essere tuttologi e, probabilmente, non avete le competenze per giudicare davvero, nel dettaglio e in profondità, lo stato di salute della vostra piccola impresa, allo stesso modo in cui chi viene ad allenarsi da voi, nella stragrande maggioranza dei casi, non ha le competenze per decidere, da solo, che esercizi deve svolgere o che regime alimentare seguire (check-up aziendale).

Marco Massari
Consulente aziendale e divulgatore di argomenti connessi all’imprenditoria e a sostegno dello sviluppo del business. Autore del libro “L’impresa di essere imprenditori”.

www.marcomassari.eu

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