Poche ma chiare regole e il social decolla – Facebook

Poche ma chiare regole e il social decolla – Facebook

Consigli e indicazione per una buona gestione Per ogni social scelto per la propria palestra, di modo che non si disperdano le energie e si abbiano risultati soddisfacenti

Dicono che è “invecchiato”, che è in declino, che è fuori moda. Sarà, ma i numeri parlano chiaro: con 31 milioni di italiani (Fonte: We Are Social – Hootsuite 2019) Facebook è ancora il Social Media per eccellenza. E rappresenta un canale irrinunciabile per la stragrande maggioranza delle attività sportive. Una scelta giusta, se il nostro pubblico si colloca principalmente nella fascia 35-54 anni e se siamo disposti a dedicare a questo canale di comunicazione il nostro tempo in maniera seria e continuativa. Ma sarà fondamentale, trattandosi di un ambiente così “affollato”, lavorare al meglio per ottenere il massimo della visibilità. Ecco quindi un breve vademecum per far ottenere buoni risultati dalla nostra attività, anche nell’universo virtuale creato da Zuckerberg,

Il nostro profilo… è la nostra palestra (virtuale)

Il mio lavoro mi porta ogni giorno ad analizzare decine e decine di siti e profili social di attività sportive e non finisco mai di stupirmi della distanza che a volte ci sia tra l’uno e l’altro. La comunicazione di un brand avviene in maniera forte solo quando è coerente con se stessa, ma spesso realtà con un sito che racconta una determinata storia (immagini d’agenzia curate, toni eleganti, grafica ultramoderna) sono legate a un profilo Facebook che esprime tutt’altro (fotografie di bassa qualità, toni caotici, ambienti datati). Il rischio di cadere in un errore di questo tipo è dietro l’angolo e ricordatevi: non esiste un solo cliente che prima di approcciare fisicamente ai vostri servizi non verifichi la vostra presenza in Rete. Non illudiamolo, non deludiamolo, non raccontiamogli bugie. E, soprattutto, che abbiamo un sito oppure solo il profilo social, facciamo in modo che qualsiasi materiale troverà, racconterà di quanto il nostro centro sia ben organizzato, professionale e attento al cliente. Non raccontiamoci storie: l’apparenza è tutto.

Non trascuriamo nulla

Per alcuni può risultare noioso, ma quando creiamo un profilo Facebook (Business, non personale) ci troviamo di fronte a numerosi campi da compilare. A volte la fretta, la scarsa attenzione, la voglia di essere subito online ci fanno trascurare alcuni passaggi fondamentali, con il risultato di creare una pagina incompleta e poco efficace.

Partiamo dalle basi: immagine profilo e immagine di copertina sono due concetti famigliari a tutti, esistono anche nei profili personali. Eppure, quante volte capita di vedere pagine con queste due immagini uguali oppure tagliate e poco leggibili? Spendiamo un minuto in più per verificare che la nostra immagine del profilo rappresenti il nostro brand (benissimo il logo, ma si deve vedere per intero) e la cover comunichi qualcosa di noi, dei nostri valori, che sia l’ambiente nel quale lavoriamo o un’immagine rappresentativa di quello che facciamo.

Informazioni

compiliamo quest’area in maniera completa, coerente con un eventuale sito, descrivendo chi siamo, che cosa facciamo e a chi ci rivolgiamo; potrebbe essere la pagina che determina un approfondimento sulla nostra attività… o un abbandono della navigazione.

Servizi

una sezione utilissima per qualunque attività sportiva, dalle palestre che offrono più corsi ai PT che si occupano di più attività. Dedichiamo il tempo necessario a creare un blocco per ciascun servizio offerto, descriverlo in maniera accattivante, magari anche con un’indicazione di prezzi.

Informazioni di contatto

scriviamo in modo chiaro tutti i nostri recapiti, dal telefono alla mail, all’indirizzo e cerchiamo di rispondere prontamente a tutti i messaggi che riceviamo via Messenger. Forse non lo avete notato, ma il tempo che impieghiamo a soddisfare le richieste è ben specificato nel box Contatti. Le aree da trascurare non finiscono qui e possono variare da pagina a pagina, la regola è però una sola: la meticolosità paga.

Calendario editoriale, questo sconosciuto

Il bello di Facebook, nella nostra vita quotidiana, è poter pubblicare i contenuti che ci passano per la testa ogni qualvolta ne abbiamo voglia, in totale libertà. Ecco, quando parliamo del nostro profilo aziendale, dimentichiamocelo. Ogni contenuto, ogni immagine (vedi punto successivo), ogni Live, stories o video devono essere frutto di una attenta pianificazione. Un vero e proprio calendario editoriale, dove i contenuti sono creati sulla base dei nostri obiettivi, scritti in un tono che corrisponda all’immagine del nostro brand e affine al pubblico con cui vogliamo comunicare.

Questo non solo renderà la nostra comunicazione coerente ed efficace ma ci darà anche modo di avere una visione “dall’alto” di quello che abbiamo pianificato su base mensile, consentendoci di individuare facilmente squilibri tematici (parlo solo di un’attività e trascuro le altre), dissonanze, messaggi sbagliati ed eventuali dimenticanze.

Il carnevale di Rio lasciamolo a Rio

I colori più disparati, caratteri di diversa natura, grafiche differenti: non siamo al Carnevale più famoso del mondo, ma su una qualunque delle tante pagine facebook aziendali che popolano la Rete. Senza una pianificazione precisa di contenuti e relative immagini, infatti, è quasi scontato cadere nell’errore di utilizzare le grafiche più disparate, che nulla hanno a che vedere l’una con l’altra, con il conseguente risultato di ottenere un impatto visivo caotico, magari simpatico, ma senza dubbio poco efficace dal punto di vista della comunicazione. A partire dal logo, che deve essere uno e con dei colori fissi, fino ai caratteri usati per ogni scritta e alle tonalità delle fotografie pubblicate, tutto deve risultare, a colpo d’occhio, parte di una stessa famiglia. Le immagini da usare saranno segnate accanto a ciascun post in programma nel calendario editoriale, per essere coerenti tra loro e con i messaggi che andranno a rappresentare. Volete fare una prova? Andate sul vostro profilo e, nella colonna a sinistra, cliccate sulla voce FOTO. D’un tratto, vi trovate a Rio? Forse è il caso di rivedere la vostra strategia grafica.

Venghino siori venghino

Noi lo sappiamo: abbiamo creato il nostro profilo per comunicare con il nostro pubblico e, soprattutto, trovare nuovi clienti. Insomma, per vendere. Ma riflettiamo un attimo: nella nostra vita quotidiana, quali sono i motivi che ci spingono a visitare Facebook? Intrattenerci, divertirci, trovare contenuti interessanti. Bene, si tratta delle stesse motivazioni che muovono tutti gli altri, potenziali clienti della nostra palestra inclusi. Ricordiamocelo sempre quando stendiamo il nostro piano editoriale. Evitiamo perciò meri messaggi pubblicitari (per quello, tra l’altro, esistono le inserzioni) e offriamo al nostro pubblico contenuti interessanti: consigli per raggiungere la forma fisica, suggerimenti su esercizi da mettere in pratica, pillole di alimentazione, wellness ecc. Non dobbiamo dimenticare il nostro vero intento, ma semplicemente comunicare i nostri messaggi in maniera che i fan abbiano voglia di leggerli e, perché no, condividerli.

La qualità non è tutto

C’è stato un tempo in cui scrivere dei buoni contenuti su Facebook era l’unica condizione necessaria per ottenere visibilità sul feed dei nostri fan. Ma quel tempo è finito. Oggi il buon Mark Zuckerberg ha aggiornato il suo algoritmo in modo che, in maniera organica (leggi naturale) i nostri post siano letti, se siamo fortunati, dal 5% dei nostri fan. Avete capito bene: se la nostra pagina, magari neonata, conta 250 fan, i nostri post saranno visti da 12 persone. Dodici.

E allora? Quanto scritto finora è tutto inutile? No, semplicemente è necessario arrendersi al fatto che per usare Facebook in modo efficace è indispensabile stanziare un piccolo budget, da distribuire in momenti precisi, come:

  • al lancio della nostra pagina per consentirle di “partire” e trovare il suo pubblico, tramite una campagna fan e contenuti di qualità sponsorizzati
  • nei momenti più “caldi” dell’anno o, se le nostre risorse economiche lo consentono, ogni mese, per spingere i post più rappresentativi, tenere viva l’interazione e trovare nuovi utenti

Non servono investimenti economici esagerati, ma purtroppo i meccanismi dietro ai numeri di Facebook funzionano in modo che, se una pagina è poco attiva, si instauri un circolo vizioso che la porterà ad essere ancora meno visibile. È doveroso saperlo, prima di cedere alla frustrazione.

I numeri non ci spaventano

Esiste una sezione del nostro profilo Facebook che ai più risulta un po’ come la cantina buia dei film dell’orrore: l’area Insights. Ce ne si tiene a debita distanza, convinti di non saperla interpretare, sottovalutandone l’immenso valore. Non è necessario, infatti, trasformarsi in un’analista Facebook per individuare e interpretare alcuni dati fondamentali: l’andamento delle visite giornaliere e l’orario di fruizione contenuti ci indicherà quando programmare i nostri post, il trend mensile ci mostrerà cosa ha funzionato meglio e cosa invece non è da ripetere, i dati demografici dei fan ci racconteranno chi è il nostro pubblico. Non dimentichiamoci di consultare almeno una volta al mese questa sezione, ci darà indicazioni importantissime per la stesura del piano editoriale.

Facebook è uno degli spazi virtuali più importanti del web e le tematiche da trattare sono infinite. Teniamo presente, in generale, che sebbene appaia come un’area divertente nata per l’intrattenimento, il suo utilizzo a sostegno di aziende e professionisti può davvero fare la differenza. Prendete questo canale sul serio, sfruttatelo al meglio e la vostra attività sportiva ne uscirà vincitrice.

Lisa De Pompeis

Esperta di Marketing e Comunicazione con oltre 15 anni di esperienza in realtà nazionali e internazionali e Business Development Manager di CoWellness, azienda di servizi orientata allo sviluppo del business palestre e scuole sportive di grandi e piccole dimensioni.

Facebook Comments
In this article